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sabato 21 ottobre 2023

La grande lezione di Italo Calvino

Per il centenario della nascita di Italo Calvino, siamo stati invitati dalla Biblioteca Comunale di Ladispoli "Peppino Impastato" per due incontri di bibliolettura interattiva, uno per l'utenza e uno per le scuole con due classi di scuola secondaria di primo grado. Due momenti intensi e partecipati che hanno lasciato in noi un'ulteriore conferma del nostro lavoro. Proporre un autore attraverso la #biblioletturainterattiva permette di conoscere prima l'uomo che lo avvicina a ognuno di noi, poi il letterato che, come sottolinea sempre Dario, ha un compito sociale oltre che culturale. L'impegno sociale di #Calvino è indiscutibilmente presente in tutte le sue pubblicazioni e lo trasmette all'adulto come a un ragazzo di dodici/tredici anni con quella semplicità che non è banalizzazione. Guardare la realtà con gli occhi della fantasia è l'invito che Calvino continua a fare da una settantina di anni a questa parte e accettarlo o meno è quello che fa la differenza nella vita di ognuno di noi. La bibliolettura interattiva ha permesso anche di calare le storie di Calvino nel nostro quotidiano: chi sono le persone oggi che vivono sugli alberi, chi i cavalieri inesistenti? A queste domande i ragazzi sanno rispondere con grande consapevolezza, noi adulti ne abbiamo altrettanta nel saperli ascoltare?

sabato 25 giugno 2016

Astutillo and friends: una fiaba per sognatori autentici

Non è facile impresa realizzare il “desiderio dei desideri”, il supremo sogno, quello che riesce a mettere insieme le proprie più grandi passioni, magari molto diverse tra di loro.
Tutto accade a Colleriarso, uno strano paese dove la discoteca è chiamata “Il gioco delle perle di vetro” e gli abitanti sono così devoti a Hermann Hesse da dare ai bambini i nomi dei suoi personaggi. Ma il piccolo eroe di questa storia trasgredisce la regola, non si chiama Siddharta né Demian: si chiama Astutillo Colavolpe e non ha proprio l’aspetto di un furbacchione, come suggerirebbero nome e cognome, piuttosto quello placido e pacioccone di un bambino grassoccio e soddisfatto della sua faccia tonda e del suo corpo gelatinoso.
Astutillo ha due grandi passioni: una è il nuoto che “gli dava una sensazione liquida che non riusciva a comprendere… era sicuro di essere stato, in una vita precedente, un pesce o magari un delfino”; la seconda è la cioccolata che è solito trangugiare, incurante del giudizio altrui e fiero della sua grassezza, in quantità abnormi e in diverse forme, come la “supertavoletta di cioccolato Cioccorone, ripiena di morbida mousse al cioccolato”.
Come si fa a mettere insieme il nuoto e la cioccolata in un unico grandissimo sogno?
Innanzitutto, solo per osare sognare un sogno così grande, occorre liberare la fantasia da ogni costrizione, esterna o autoimposta, e questa è la prima grande lezione.
E poi… magari l’ aiuto della magia? Non aspettatevi l’intervento di una fatina radiosa e scintillante. Leggendo il libro, farete la conoscenza della più anticonformista delle fate e del suo magico anello da piercing! E scoprirete anche se Astutillo, attraverso la realizzazione del suo sogno, riuscirà o meno a raggiungere la vera felicità.
Con una buona dose di arguta ironia e una fluida scrittura, Dario Amadei imbastisce una spassosa storia per ragazzi di tutte le età e ci fa riflettere non solo sulla bellezza della fantasia ma anche sull’autentico valore dei sogni, che non è quello di indurci a sperare che qualcosa accadrà per intervento di un colpo di bacchetta (o di un anello magico) ma di aiutarci a credere in noi stessi e nella nostra capacità di realizzare ciò a cui più aspiriamo.
Stella Stollo

domenica 18 gennaio 2015

Perché la bibliolettura interattiva è diversa

Quando si partecipa ad un incontro di bibliolettura interattiva, ideata e promossa da Magic BlueRay, ci si accorge subito che l’aria che si respira è diversa.
Innanzitutto le sedie sono disposte in circolo e non a platea. Questa è la prima regola, è il cerchio magico che domina la scena, indiscusso al centro della sala e pronto ad accogliere i partecipanti.
Non è la solita presentazione di un libro e di conseguenza non c’è un presentatore, ma un conduttore che viaggia insieme ai partecipanti nei diversi mondi possibili che la narrativa genera.
Il libro è si al centro dell’incontro ma non è necessario averlo letto, perché in realtà è il mezzo attraverso cui l’interazione tra i partecipanti prende vita, stimola le emozioni che fluiscono liberamente e fa nascere le storie che ognuno ha dentro di sé.
Il conduttore inizia a parlare del libro che ha portato, lo racconta, non lo spiega e le sue parole innescano una valanga di sensazioni, di vissuti, di ricordi, di idee che non appartengono solo a lui ma diventano di tutto il gruppo che si lancia in una conversazione spontanea, a volte privata e di grande ricchezza per tutti i partecipanti.
Non c’è solo un libro, ma tanti libri. Ognuno porta il suo, o solo una citazione, e lo condivide con gli altri, tutti sono protagonisti.
La lettura è libertà e quindi nessuno sarà nel cerchio per giudicare la scelta letteraria di un partecipante, perché non è importante lo stile, la forma, la scrittura di un autore, ma quello che la lettura ha suscitato nel nostro animo.
Tutto ciò che nasce all’interno del cerchio magico ha lo stesso effetto delle onde del mare che si creano quando si lancia un sasso, si moltiplicano, si allargano, arrivano lontano…

È questa la bibliolettura interattiva.

lunedì 13 gennaio 2014

"Confidenzialmente". Le interviste di Michela Zanarella

Dario Amadei, scrittura creativa e biblioterapia per riuscire a volare con la fantasia

L'autore monteverdino è il fondatore con Elena Sbaraglia di Magic Blueray.


Dario Amadei è autore di libri per ragazzi ed esperto di laboratori di lettura e scrittura creativa.  Ha pubblicato quattro libri: “Astutillo e il potere dell’anello” (2004), Un mondo migliore” (2007), “Le vere fiabe dei fratelli Grimm” (2008) e Cronache di Monterotto” (2011). Della sua opera letteraria "Un mondo migliore" è stato realizzato un audiolibro, a cura di Genitin Onlus, grazie al decisivo apporto delle voci di Emilio Solfrizzi e Neri Marcorè.
Appassionato di arte, musica, cinema e teatro, si occupa  di incontri di bibliolettura interattiva, corsi di scrittura creativa ed eventi culturali. Con Elena Sbaraglia ha fondato Magic Blueray, una realtà culturale che promuove la lettura ispirandosi alla biblioterapia.

D-Cosa rappresenta per te la scrittura e come ti sei avvicinato alla narrativa per ragazzi?

La scrittura, in realtà, ha sempre fatto parte della mia vita, perché sin da quand’ero molto piccolo, forse già alle scuole elementari, sentivo la necessità di esprimermi scrivendo. Poi crescendo questa esigenza è diventata sempre maggiore, pressante, finché ad un certo punto però ci ho rinunciato. Per almeno quindici anni, dalla fine del liceo alla nascita del mio primo figlio, sotto la spinta di pressioni negative, avevo deciso di rinunciare a quella che era  la mia più grande passione. Ma quando una passione è veramente forte non si può sopprimere per sempre e così, casualmente, come chi dopo aver smesso di fumare si avvicina ad una sigaretta e per lui è la fine, perché ricomincia a fumare come e peggio di prima, quando è nato mio figlio mi sono di nuovo avvicinato alla letteratura, perché mi sembrava uno strumento utile per comunicare con lui. Ho ricominciato a leggere voracemente dei libri che erano libri per ragazzi ed ho così scoperto un’altra cosa fondamentale: gli adulti sprecano i libri per ragazzi e non li leggono mai perché li considerano libri non alla loro altezza, rinunciando in questo modo a scoprire il mondo meraviglioso, contenuto nelle storie cosiddette per ragazzi che sono poi le storie che rimangano immortali. Se ci si riflette infatti, i libri che rimangano nel tempo e nella storia della letteratura e che, dopo decine di anni che sono stati scritti, sono ancora letti sono quasi tutti libri per ragazzi, come ad esempio il Piccolo principe, Peter Pan, Pinocchio…Ho scoperto in quel periodo le opere di Roald Dahl, che mi ha fatto definitivamente capire l’importanza della letteratura per ragazzi e ha fatto nascere in me l’esigenza di cimentarmi in questo campo. Io comunque sottolineo sempre che i miei libri sono destinati ai ragazzi di tutte le età e agli adulti che sanno ancora sognare. Questo perché la letteratura per ragazzi dovrebbe essere recuperata da tutti quegli adulti che non vogliono rinunciare ad una parte bella della propria vita.