Insomma si, anche quest’anno il mese di agosto sta per finire. Oirad è solo sulla riva ed osserva il mare. Ha una terribile voglia di frutta e spera di potersi presto saziare: l’orizzonte è lì a portata di mano e sicuramente riuscirà a raggiungerlo.Il vecchio bagnino incartapecorito dal sole si avvicina caracollando.
- Quando te ne andrai?- gli gracchia con la sua vociaccia duramente provata da milioni di sigarette.
- Spero presto, i tempi sembrano ormai maturi.- gli risponde Oirad che non ha afferrato il significato di quell’apparentemente semplice domanda.
Il bagnino si allontana scuotendo sconsolato il testone canuto e ricomincia a lucidare la spiaggia con lo spazzolone spolverasabbia di sua invenzione che nasconde immediatamente alla vista anche i rifiuti più fastidiosi.
Viceversa nella vicina spiaggia degli ombrelloni blu d’ordinanza, un bagnino e una bagnina, giovani e belli come due arcangeli collocano le sdraie al loro posto lanciandole come se fossero prive di peso e ruspano la sabbia in profondità, con un rastrello dai lunghi denti aguzzi che purifica l’arenile alla radice.
Improvvisamente si fa buio e un venticello maligno spazza in un attimo l’afa tropicale.
Oirad alza gli occhi al cielo: dopo tanto tempo sono tornate le nuvole e la più grossa che sembra la testa di un serpente velenoso ha inghiottito il sole.
Presto comincerà a piovere, ed allora senza alcun dubbio sarà settembre.
Dario Amadei