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sabato 27 agosto 2011

Ultimi Raggi di Agosto a Palmeto

Insomma si, anche quest’anno il mese di agosto sta per finire. Oirad è solo sulla riva ed osserva il mare. Ha una terribile voglia di frutta e spera di potersi presto saziare: l’orizzonte è lì a portata di mano e sicuramente riuscirà a raggiungerlo.
Il vecchio bagnino incartapecorito dal sole si avvicina caracollando.
- Quando te ne andrai?- gli gracchia con la sua vociaccia duramente provata da milioni di sigarette.
- Spero presto, i tempi sembrano ormai maturi.- gli risponde Oirad che non ha afferrato il significato di quell’apparentemente semplice domanda.
Il bagnino si allontana scuotendo sconsolato il testone canuto e ricomincia a lucidare la spiaggia con lo spazzolone spolverasabbia di sua invenzione che nasconde immediatamente alla vista anche i rifiuti più fastidiosi.
Viceversa nella vicina spiaggia degli ombrelloni blu d’ordinanza, un bagnino e una bagnina, giovani e belli come due arcangeli collocano le sdraie al loro posto lanciandole come se fossero prive di peso e ruspano la sabbia in profondità, con un rastrello dai lunghi denti aguzzi che purifica l’arenile alla radice.
Improvvisamente si fa buio e un venticello maligno spazza in un attimo l’afa tropicale.
Oirad alza gli occhi al cielo: dopo tanto tempo sono tornate le nuvole e la più grossa che sembra la testa di un serpente velenoso ha inghiottito il sole.
Presto comincerà a piovere, ed allora senza alcun dubbio sarà settembre.
Dario Amadei

domenica 14 agosto 2011

Miracoli di Ferragosto a Palmeto

Secondo un’antica leggenda nella settimana di Ferragosto si manifestano a Palmeto miracoli e magie di origine misteriosa.
Oirad si aggira con sguardo vigile e si prepara in cuor suo a vivere un’esperienza che lo affranchi dalla schiavitù dei sensi.
- La magia è nell’aria! – annuncia dall’altoparlante una di quelle voci calde e profonde che mantengono sempre ciò che promettono.
- Va pensiero! – intona solenne il coro della Pubblifone che fa commuovere sin quasi alle lacrime i bagnanti in camicia verde.
- Forse ci siamo – pensa Oirad emozionatissimo e scruta il mare, dalla riva all’orizzonte, per essere il primo ad avvistare un eventuale camminatore sul pelo dell’acqua. Ma c’è solo il vicino d’ombrellone grasso, che galleggia pigramente nella luce del tramonto, fendendo l’acqua a lente bracciate.
Oirad è perplesso.
- Cosa c’è di miracoloso in tutto ciò? – si chiede.
Ma una voce sgradevole interrompe bruscamente le sue riflessioni.
- So chi è, la riconosco! – gli urla una vecchia – Lei scrive su quel blog idiota, screditando Palmeto e le sue antiche tradizioni. Se non la pianta subito, la farò pentire!
Nello stesso istante però un gigantesco escremento di gabbiano piove dal cielo e riempie quella boccaccia immonda facendola tacere.
- Jonathan, è stato sicuramente Jonathan! – mormora commosso Oirad. E torna a casa felice di aver vissuto la magia del Ferragosto di Palmeto.
Dario Amadei 

venerdì 12 agosto 2011

Cocco fresco a Palmeto

L’uomo del cocco passa sulla spiaggia, dimenandosi come se fosse in preda ad un attacco epilettico.
- Saturnino dove stai?- urla- Che sei morto?
Oirad sta seduto sulla sdraio e si ripara dal sole infilandosi una maglietta in testa.
- Toglitela che mi vergogno!- gli dice che la ragazza con il costume rosso.Ma lui non se la fila per niente. E continua a scrivere.
 La donna con il costume nero si sveglia di soprassalto e lo colpisce involontariamente con un calcio. Ma Oirad non ci fa caso, da anni è abituato alle sue reazioni inconsulte.
La donna con il costume blu si avvicina illustrando un complicatissimo calcolo di gettoni per l’acquascivolo: pare che la proprietaria si approfitti degli imberbi utenti. Ma Oirad non capisce nulla di quello che dice, la matematica è sempre stato un mistero per lui.
La ragazza con il costume rosso e quella con il costume a righe sono appena entrate in acqua e sono già sparite nel nulla. Ma Oirad si sposta sul suo solito pattino e le vede che sguazzano vicino agli scogli.
Un padre obeso gioca a racchettoni sulla riva con il figlio obeso:colpiscono raramente la pallina e ogni volta la fanno schizzare lontano. Oirad li guarda perplesso.
L’altoparlante della Publifone non si azzitta un attimo.Oirad si appunta mentalmente i prodotti pubblicizzati e si ricorderà di non acquistarli per nessun motivo.
Quattro anziani giocano a tresette sotto l’ombrellone gettando con violenza le carte sul tavolino.
Oirad è stanco di tutta questa gente e se ne andrebbe volentieri a casa.,ma sta aspettando i gabbiani e spera che tra loro ci sia Jonathan, perché vuole farsi svelare tutti i segreti del volo.
Dario Amadei

mercoledì 10 agosto 2011

Si salvi chi può a Palmeto

Oggi a Palmeto il mare sta sprigionando tutta la sua immensa forza e sembra che voglia colpire la costa con una violenza rabbiosa.
Scrivo seduto sulla riva e mi godo lo spettacolo. Poche volte in vita mia ho visto delle onde così alte che sommergono deridendole le barriere frangiflutti e minacciano in ogni istante di risucchiare la spiaggia.
Il bagnino di salvataggio cammina nervosamente avanti e indietro scrutando il mare. E’  piccolo,  mingherlino e non dimostra fisicamente più di tredici, quattordici anni.
Ogni tanto fischia, agitando un galleggiante stile baywatch verso quei pochi scellerati che si sono avventurati in acqua. E’ visibilmente terrorizzato dall’idea di doversi tuffare ed in effetti l’impresa di salvare qualcuno sembra assolutamente al di sopra delle sue possibilità.
Mi viene in mente Boccione, il mitico bagnino, che regnava incontrastato sulla spiaggia di Ostia negli anni sessanta e settanta. Con il suo fisico possente dominava le onde, cavalcando un pattino rosso, come un antico, invincibile eroe e non lasciava il mare sino al tramonto.
Nel frattempo il piccolo bagnino di Palmeto lancia un ultimo fischio e si allontana: ha finito il suo turno e durante la pausa pranzo tutti possono affogare liberamente, senza avere il diritto di essere salvati.
Dario Amadei

martedì 9 agosto 2011

Rain Man a Palmeto.

Mio cognato l’aveva detto alla figlia: “Mercoledì non andare al mare, perché pioverà di brutto!”
E puntualmente le sue previsioni si sono avverate. Tanto di cappello, è davvero un maghetto, una specie di Harry Potter della meteorologia. Stamattina infatti, quando sono uscito per comprare il giornale, il lungomare di Palmeto era spazzato da un forte vento. I numerosi fan di “Un mondo migliore” scrutavano il mare con una certa apprensione: stava forse per avverarsi la profezia del libro? Ma fortunatamente o sfortunatamente l’asteroide è ancora lontano.
Io comunque non ho rinunciato alla mia passeggiata, perché l’aria era davvero di altissima qualità ed era un piacere respirarla a pieni polmoni.
Poi ha  cominciato a piovere e ben presto la pioggia si è trasformata in un temporale. Come sempre succede in questi casi la gente correva disperatamente a cercare un riparo. Io invece mi sono incamminato lentamente verso casa. cantando a squarciagola “I’m singing in the rain”.Molti mi avranno preso per pazzo, ma in realtà ero felice di sentirmi vivo!
Dario Amadei

domenica 7 agosto 2011

Vacanze a Palmeto - 07 agosto 2011

Anche quest’anno, come è ormai tradizione, Magic BlueRay trascorrerà le ferie a Palmeto, ospite nella casa di Diafano Cristallini.
Bisogna purtroppo dire che il primo impatto non è stato dei migliori. Infatti non ci sono parcheggi per le macchine e i solerti vigili palmitensi si aggirano giorno e notte a bordo delle loro biciclettine d’ordinanza, elevando contravvenzioni alla minima distrazione. E questo perché il Comune necessita di molti soldi per poter nutrire progetti come quello del lungomare Iranian-chic.
Quest’anno poi c’è una novità: i cassonetti sono spariti dalla nostra via e i più vicini distano almeno un chilometro.
Ma come mai nessuno si lamenta?
A dire il vero l’Hotel Difronte ha allestito una sua discarica a cielo aperto privata(evidentemente pagando una tassa qui si può) ma un cartello avverte che se qualcuno dovesse conferire i rifiuti in quel luogo, verrebbe allertata l’autorità giudiziaria.
Si avete capito bene: a Palmeto la spazzatura  non si butta ma si conferisce e qualcuno potrebbe essere arrestato per avere gettato un sacchetto di immondizia. Alla faccia del bunga bunga, del processo breve e di altre amenità del genere.
Forse i Palmitensi se vogliono continuare a puntare sul turismo, dovrebbero cercare di venire maggiormente incontro alle esigenze degli ospiti della loro ridente cittadina. Altrimenti, tra qualche anno potrebbero essere costretti a riprendere il largo all’alba, sulle lancette da pesca, come facevano i loro illustri antenati.
A presto
Dario Amadei