In questi anni stiamo sperimentando nel nostro istituto scolastico, che comprende il nido, la scuola dell’infanzia e la primaria, il valore prezioso del raccontare storie, perché ciò permette ai bambini di acquisire e sviluppare la capacità di riconoscersi in esse, ma anche di elaborare e narrare a loro volta le proprie esperienze. Stiamo scoprendo, giorno dopo giorno, che la narrazione ha un immenso valore educativo perché contribuisce a organizzare l'esperienza, genera empatia e sviluppa l’intelligenza emotiva. Incrementa e rinforza, inoltre, le competenze linguistiche, arricchendo il patrimonio lessicale dei bambini e rendendo la costruzione delle frasi sempre più ricca e strutturata, ma ancor di più promuove e stimola la creatività di ciascuno, nutrendone l’immaginazione. Essa si concretizza in idee che vengono espresse da ciascun bambino nel cerchio magico e queste idee condivise danno poi vita a nuove storie.
Gli albi illustrati, dei quali abbiamo scoperto la ricchezza attraverso percorsi di formazione intensi e ricchi di contenuti preziosi, guidati dai nostri immancabili formatori, Dario Amadei ed Elena Sbaraglia, si sono rivelati una miniera preziosa alla quale attingere continuamente, per qualsiasi argomento e tematica da affrontare. Essi sono strumenti validi e potentissimi, che vanno molto al di là della lettura di una semplice storia. Hanno una forza comunicativa ineguagliabile, in quanto offrono immagini semplici, ma ricche di significato che si coglie a prima vista e poche parole che vanno dritte al cuore. La potenza delle immagini e la loro capacità di presentare, sinteticamente e con estrema semplicità, con pochi tratti grafici, tematiche e concetti complessi, permettono ai più piccoli e ai più grandi, adulti inclusi, di comprenderli e interiorizzarli.
Quest’anno, in cui il tema trasversale e multidisciplinare scelto per tutti gli ordini di scuola, dal nido alla primaria, è “Un lungo viaggio sul pianeta Emozioni”, gli albi illustrati ci stanno conducendo verso mete meravigliose e inaspettate, attraverso strade e sentieri fatti di cerchi magici in cui non solo si ascoltano le storie, ma i bambini condividono tra loro esperienze vissute ed emozioni provate in varie circostanze.
I più piccoli, dall’ultimo anno di nido all’ultimo della scuola dell’infanzia, con l’aiuto di educatrici e maestre nel loro ruolo di facilitatrici, attraverso le storie narrate e le immagini degli albi illustrati stanno imparando a dare il loro nome e riconoscere le emozioni, i più grandi di loro sono bravissimi nell’esprimere attraverso il disegno varie situazioni in cui hanno vissuto l’una o l’altra emozione.
Il gruppo dei bambini di quattro anni sta facendo un’esperienza meravigliosa utilizzando l’albo “Il dottor Capriccio”, che offre un percorso emozionale e sensoriale allo stesso tempo e i bimbi con la loro maestra stanno creando la profumatissima bacheca del dott. Capriccio in cui ogni aroma è la “terapia” per qualsiasi tipo di capriccio. Per tutti, poi, dai due anni in su, canzoncine che abbinano un colore ad ogni emozione, balletti e giochi di gruppo rendono ancora più attraenti questi percorsi.
Alla scuola primaria per ogni classe si è realizzato un progetto strutturato in tre incontri, uno a settimana. Il punto di partenza è stato sempre un bellissimo albo illustrato, scelto ad hoc per ogni gruppo. La prima emozione provata, in ognuno dei cinque percorsi, da parte della coordinatrice e dell’insegnante responsabile della classe, è stata quella di ritrovarsi nell’aula speciale, allestita all’inizio dell’anno scolastico proprio in vista del tema che avremmo trattato, con i bambini tutti seduti in cerchio su materassini e cuscini, con gli sguardi carichi di attesa e di curiosità e col desiderio di ascoltare la storia proposta. Ogni momento di condivisione poi è sempre stato molto ricco e profondo. Ognuno ha saputo cogliere della storia i momenti più toccanti, ma anche più vicini alla propria sensibilità e al proprio vissuto.
A volte, soprattutto da parte dei più grandi, sono emerse riflessioni e considerazioni, a voce e per iscritto, di una profondità disarmante, insieme a desideri, sogni da realizzare, aspettative, speranze, ma a volte sono emersi anche dubbi e timori relativi al futuro. Il raccontare e raccontarsi è passato anche attraverso momenti ludici molto divertenti, come la tombola delle emozioni per i più piccoli, la ruota delle emozioni per le classi di terza e quarta e il gioco dell’oca dei ragazzi di quinta. Con un gruppo si è affrontato un percorso sul peso che possono avere le parole sulle nostre emozioni e sulla nostra vita e insieme abbiamo creato il barattolo delle “parole carezza”, che fanno bene al cuore, e quello delle “parole pesanti” che, come un sasso, ci colpiscono e ci feriscono profondamente. Ogni gruppo ha rappresentato la storia ascoltata con un cartellone realizzato in gruppo e il progetto è terminato per ogni classe con un momento di condivisione da cui sono emerse cose veramente belle e toccanti e già aleggia…un alito di nostalgia e la richiesta di ritrovarci ancora in un cerchio magico attorno a un albo illustrato.
Quest’esperienza ci ha arricchito moltissimo. Per noi insegnanti è stato un continuo, piacevole sorprenderci per il mondo interiore di ogni bambino, che trapela dai suoi racconti, che si affaccia attraverso le sue emozioni ed è molto più ricco e variegato di quanto possiamo immaginare. Per i bambini è stato sicuramente un percorso narrativo ed emozionale di crescita, di empatia, di apertura nel condividere con noi adulti e con i coetanei le loro emozioni e racconti di momenti della loro vita, sentendosi serenamente a proprio agio perché «narrare un’esperienza, un’emozione dà forma e coerenza all’avvenimento e suscita, successivamente una sensazione di benessere in chi narra».1
Suor Mariapaola Campanella, Ist. San Francesco di Sales
1 Dario Amadei – Elena Sbaraglia, La biblioterapia educativa nei nidi e nelle scuole di ogni ordine e grado, Castelvecchi, 2025

