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mercoledì 27 dicembre 2023

Quando una lettura (Guarire con Basile) ti piace tantissimo di Rosa Moio

GUARIRE CON BASILE. DODICI FIABE PER CONOSCERCI MEGLIO TRADOTTE E COMMENTATE DA DARIO AMADEI (Castelvecchi, 2021)

Un mio pensiero personale su una lettura che mi è piaciuta tantissimo (Rosa Moio).

Lo cunto de li cunti overo lo trattenemiento de peccerille, anche conosciuto con il titolo di Pentamerone, è l’antica fonte da cui molti hanno attinto, per poi rimodellare a proprio piacimento e convenienza, storie arzigogolate e fantastiche ma anche molto vicine alle battaglie interiori e agli attriti relazionali che tuttora, a ventunesimo secolo inoltrato, sono vivissimi in uomini e donne.
Le dodici fiabe che ho letto, tradotte e commentate da Dario Amadei in questa versione edita da Castelvecchi nel 2021, sono state una bellissima scoperta. Non conoscevo l’origine delle fiabe a cui ero abituata e mai avrei pensato che, andando indietro nei secoli, molto più rispetto a Perrault e ai fratelli Grimm, era esistito un uomo, napoletano, che con ardore e ironia, libero dal peso condizionante di dover intrattenere sovrani a corte, si era messo a scrivere storie destinate all’intrattenimento dei bambini ma non per questo prive di personaggi macchiati dai più terribili peccati, caratterizzati da degradanti vizi e accecati dai più assurdi desideri.
Ecco cosa fece Basile scrivendo le sue fiabe circa 400 anni fa: non nascose nulla delle debolezze degli uomini, delle vergogne di cui si macchiano, delle paure che li assediano, senza nessuna distinzione tra streghe, orchi, contadini, principesse, popolani, mercanti, principi, re, regine, orchesse e persino animali. Semplicemente, un orco non può essere solo cattivo, né un principe solo nobile d’animo perché l’essere umano è contraddittorio per natura, capace di essere onesto ma minacciato da sentimenti negativi che, come magma, ribollono dentro il suo spirito, pronti a esternarsi se quello spirito non si rivela abbastanza virtuoso e maturo da riuscire a spegnerli.
Ed ecco che una madre senza scrupoli si disfa di sua figlia per salvare sé stessa, che una principessa coraggiosa salva un principe dalla morte, che una donnaccia cattiva ammette la sua colpa e accetta di essere punita, che un padre stolto abbandona i figli per amor della seconda moglie, che un bel principe approfitta di una fanciulla addormentata e che seppur tutto finisce come deve finire, cioè bene, perché ognuno paga il prezzo dei suoi comportamenti (senza sconti), si sa che “al piacer d’amore condimento sarà spesso il dolore”.
Un po’ come dire che la vita non è tutta rose e fiori, come ci hanno voluto insegnare le perfette fiabe edulcorate nei secoli dopo Basile.
Rosa Moio

sabato 14 ottobre 2023

Leggere liberAmente nella scuola dell'infanzia

Puntanta di Schegge di Nati per raccontare sugli albi illustrati.
"Leggere liberAmente nella scuola dell'infanzia"
Dario Amadei e Elena Sbaraglia conversano con la dr.ssa Luana De Quattro, psicoterapeuta e biblioterapeuta

martedì 30 maggio 2023

Ognuno ha una favola dentro che non riesce a leggere da solo di Iliara Dalmastri


“Ognuno ha una favola dentro che non riesce a leggere da solo. Ha bisogno di qualcuno che, con la meraviglia e l'incanto negli occhi, la legga e gliela racconti” Pablo Neruda.
Salve a tutti sono Ilaria e sono un’educatrice di asilo nido. In questo nuovo articolo (che ho avuto il privilegio di scrivere) ho voluto cominciare con un’immagine e con una citazione che raccontano un po’ di questa storia…È ormai un anno che, GRAZIE al fortunato incontro con i due “cacciatori di storie” Dario ed Elena, sto portando avanti anch’io nel nido in cui lavoro, il loro metodo di bibliolettura interattiva. È sicuramente un Progetto ambizioso ed in realtà una vera e propria sfida (inserita in un contesto educativo 0-3) ma questi due “cacciatori di storie” riescono a far vedere “…l’incanto e la meraviglia negli occhi” di chi li ascolta!!!
Grazie a questo fortunato incontro ho cominciato a raccontare le storie ai bambini (e non più a leggergliele semplicemente) accogliendo i loro feedback che, in questa fascia di età, non sono fatti solo di parole ma anche e soprattutto nell'attivazione e nel trarre fuori pensieri ed emozioni percepibili anche attraverso le loro espressioni, i loro gesti, la loro partecipazione attiva...
E d’altra parte l’etimologia stessa della parola EDUCARE, da “educere” trar fuori, la dice tutta!!!
Gli stimoli e i feedback dei bambini sono stati davvero entusiasmanti tanto che, quando il Dipartimento ha richiesto una relazione sulle Buone Pratiche nel nostro nido, il Progetto è stato inserito come tale da tutto il Gruppo Educativo.
Il racconto delle storie è fondamentale da un punto di vista psico-pedagogico sia perché permette di “lavorare” su un tipo di comunicazione efficace e allo stesso tempo coinvolgente e interattiva sia perché il racconto delle storie stimola non solo la comprensione del contenuto ma soprattutto la lettura delle emozioni insite nella storia stessa.
L’altro giorno un bimbo mi dice: “Ilaria mi leggi la storia del Libro Arrabbiato perché lui è arrabbiato come me…”
E un’altra bambina: “Ilaria mi leggi la storia di Buio? Io ho paura del buio…”
L’intelligenza emotiva è la capacità di comprendere e gestire le emozioni in modo consapevole quindi non è solamente “empatia” ma include anche la competenza regolativa delle emozioni.
Da questa definizione sull’intelligenza emotiva e alcuni piccoli esempi tratti dai feedback dei bambini, a me sembra evidente il visibile e decisivo apporto che porre le basi per la bibliolettura al nido può augurarsi e effettivamente sta dando!!!
Abbiamo voluto condividere tutto ciò anche con le famiglie creando all'entrata di ogni sezione una “piccola biblioteca per bambini e genitori” dove periodicamente esponiamo proposte e consigli di lettura.
Anche questo Progetto ha suscitato molto entusiasmo portato soprattutto dai bambini stessi.
Tutte le mattine, per esempio, Gabriele, prima di entrare in sezione, si fa leggere dalla mamma qualcuno (in realtà TUTTI!!!) i libri esposti.
Per i bambini la persona che legge o racconta loro le storie viene percepita come una persona disponibile e presente e questo è fondamentale per l’instaurarsi di un sano rapporto di attaccamento con i caragivers.
Gaia e Camilla hanno fatto comprare alla mamma i libri e di Cappuccetto Rosso e Ballando con il buio… forse anche perché “quando possiamo parlare delle nostre emozioni esse diventano meno spaventose e sovrastanti” (Rogers).
Il prossimo anno educativo proseguiremo sicuramente in questo Progetto e c’è anche l’idea di creare durante il percorso degli incontri genitori/bambini e anche solo genitori di lettura/racconto di storie.
Concludo dicendo solo: RACCONTIAMO STORIE AI NOSTRI BAMBINI perché oggi ne saranno lieti ed entusiasti e li aiuteranno a trarne tutti quei benefici che un domani da adulti saranno in grado di tramandare alle generazioni che verranno come l’umanità ha sempre fatto fin dai tempi antichi tirando fuori da ogni ascoltatore pensieri, emozioni, immaginazione e voglia di sognare…
Ilaria Dalmastri



giovedì 9 giugno 2022

Bibliolettura interattiva al nido, con Ilaria si può

Salve a tutti, sono Ilaria e sono un’educatrice e sono qui per raccontare una storia…
In questa storia non ci sono principi con il cavallo bianco, draghi da sconfiggere e principesse da salvare, lupi neri dagli occhi gialli o animali parlanti che costruiscono case… ma ci sono i libri con tutti i loro personaggi veri o immaginari e il potente messaggio comunicativo, formativo ed emotivo che riescono a tirare fuori da ognuno di noi sfogliando quelle semplici pagine di carta ed inchiostro.
Quando ero piccola io, non ho avuto la fortuna di apprezzare la lettura resami un’attività dovuta per esigenze puramente scolastiche e vissuta da me con angoscia e ansia.
Poi all’Università, forse proprio per esorcizzare questa mia paura inculcata, ho scelto quattro semestralità di Letteratura per l’infanzia che mi hanno aiutato ad iniziare ad avere un approccio positivo al libro e alla varietà di testi più indicati da proporre alle varie fasce di età e questo mi è servito moltissimo nel mio lavoro al nido con i bambini.
E soprattutto ho cominciato ad avere piacere di leggere anch’io!!!
Non solo testi per la formazione professionale ma anche libri dove potessi trovare qualcosa di me e immergermi dentro quelle storie. Man mano che sfogliavo le pagine diventavano un po’ i miei vissuti, la mia storia…
Poi quest’anno, in occasione di un Corso di Formazione con Elena e Dario ho avuto il piacere di leggere il loro libro “Nati per Raccontare" che mi ha permesso di aggiungere un tassello in più alla mia storia.
Leggere ai bambini è un’attività che da sempre fa parte delle routines giornaliere al nido (e spero anche a casa).
Si creano momenti di lettura durante la mattinata, in piccolo gruppo, si legge prima del sonno e da quest’anno (grazie al Corso sull’Outdoor Education) si legge anche in giardino sotto l’albero.
Ci sono i libri “preziosi" quelli letti dalle educatrici e ci sono ceste o piccole librerie con i libri a portata di bambino per dare loro la possibilità di usufruirne autonomamente.
Sì, al nido si legge.
Ma non sarebbe meglio RACCONTARE???
La mia storia è proprio questa!!!
Quest’anno sono nella sezione medi una sezione in cui la fascia di età è molto variegata (1-2 anni).
Ho provato ad elaborare tutte le esperienze passate e recenti e a canalizzarle su alcuni punti chiave.
Dopo un’attenta osservazione ho selezionato alcuni testi che mostravano suscitare nei bambini un forte interesse.
Tra questi c’è sicuramente la favola di Cappuccetto Rosso.
Ho sentito alcuni (anche colleghe ahimè!!!) dire che Cappuccetto Rosso è una favola troppo cruenta e che non fa bene raccontarla ai bambini.
Forse queste persone non hanno mai avuto il piacere di leggere il saggio Il Mondo Incantato di Bruno Bettelheim!!!
La sua analisi psicoanalitica delle fiabe classiche potrebbe non trovare in tutti consensi, ma il fatto che le favole abbiano un linguaggio semplice e quindi sono di facile comprensione, che sono scritte nel linguaggio della fantasia che è lo stesso del bambino, che stimolano l’immaginazione e che attraverso i loro personaggi e le loro storie esercitano un forte impatto emotivo e formativo sui piccoli a tutti i livelli di personalità, questo glielo si deve riconoscere!!!
E lo dimostra il fatto che queste favole sono state tramandate di generazioni in generazione: i nostri nonni le hanno lette ai nostri genitori, i nostri genitori a noi e noi oggi ai nostri figli…
Ecco, continuiamo a tramandare storie!!!
C’è un momento della giornata in cui chiedo ai bambini se vogliono venire a leggere un libro.
Preferisco, vista l’età dei bambini, selezionare non più di 3/4 libri e leggerli per un certo periodo.
Ho notato che nel corso del tempo ho cominciato ad avere un gruppo di piccoli auditori sempre più vasto!!!
Li faccio sedere di fronte a me e chiedo loro che libro vogliono che racconti.
Lo prendo, faccio vedere loro l’anteprima e accolgo le loro prime reazioni: “È Cappuccetto Rosso", “Lupo Lupo!!!”, “È Cocco!!! Gnam", “Mamma Gufa!!!”…
Poi comincio a raccontare…
Il mio sguardo è rivolto sempre a bambini mentre le mie mani sfogliano le pagine per dare loro il supporto delle immagini che man mano seguono l’evolversi della storia.
Il tono di voce è modulato in base all’intensità dei momenti che caratterizzano la storia.
Se durante il racconto viene posta una domanda o un’esclamazione mi interrompo e accolgo il feedback in modo semplice anche solo ripetendo quell’esclamazione o rispondendo in modo chiaro alla domanda “È il lupo?” “Sì sì, è proprio il lupo”. “Nooo non è la sua mamma!!!” “Eh sì Cocco ha morso, ha fatto male!!!”
Quante reazioni si riescono ad intravedere e quante emozioni vengono tirate fuori e che traspaiono dai loro occhi e che finalmente riesco anch’io a vedere raccontando le storie e non semplicemente leggendole!!!
Con il tempo, quando i bambini sono entrati in confidenza con le storie, soprattutto i più grandi partecipano al racconto. Nel raccontare le favole cerco di usare sempre le stesse frasi e parole così che i bambini ne abbiano memoria.
L’altro giorno raccontando Cappuccetto Rosso ho dimenticato di dire il “toc toc” del lupo che bussa alla porta della nonna, ma fortunatamente c’erano loro che l’hanno detto per me!!!
È successo anche che finita la storia qualcuno mi ha chiesto: “E il lupo???”
Pochi secondi per rispondere… poi ho replicato io: “Eh già... E il lupo???”
Le risposte sono state: “È scappato via…” “Sta facendo la ninna.”
E allora ti rendi conto che sì, la Bibliolettura interattiva può essere sperimentata anche al nido!!!
Molto interessante è stato anche osservare che alcuni bambini, se dato loro il libro in un momento tranquillo, si raccontano la storia da soli, bisbigliando mentre sfogliano le pagine.
Queste osservazioni mi portano a credere e a sperare che già dal nido, magari nella sezione dei più grandi, non solo si può far approcciare i bambini alla lettura ma si può dar loro modo di leggersi attraverso la lettura e di raccontarsi attraverso di essa.
Questo è molto importante, perché, in questo mondo, i nativi digitali non solo sapranno apprezzare un libro, ma sapranno trarne da esso benefici sia a livello personale che sociale, perché le storie quelle vere o quelle immaginarie si tramandano davvero solo raccontandole!!!
Ilaria Dalmastri, educatrice

giovedì 28 ottobre 2021

Che libro sei, sei stato o vorresti essere? del 27 ottobre 2021

Che libro sei, sei stato, o vorresti essere? di mercoledì 27 ottobre è stato un incontro all'insegna dell'immenso potere dei libri, della cura che le parole che si leggono ci offrono nel momento preciso in cui ne abbiamo bisogno. Sono storie del passato che non lasciano mai del tutto, sono storie presenti che ci aiutano a capire ciò che stiamo vivendo e storie di quello che vorremmo per noi, comprensione e accoglienza.
Dario Amadei è Il museo dell'innocenza di Pamuk, una storia che per lui è arrivata proprio quando doveva arrivare, gli ha fatto compagnia e ne ha dato un'interpretazione più unica che rara.
😃
Laura Marotta è stata La storia infinita di Ende, il potere dei sogni salva il mondo, ma il desiderio salva te stesso. Un libro da leggere e rileggere nelle varie fasi della vita.
🥰
Patriazia O. è stata ed è Il piccolo Lord della Burnett, mantenere intatta la purezza dei bambini per destrutturare quelle sovrastutture mentali che limitano gli adulti, quanto ci farebbe bene.
🙃
Riccardo Castellana è Quando le montagne cantano di Nguyen Phan Que Mai, un libro che lo ha scelto per essere letto e per dar voce a quelle parole così importanti, così cariche di giustizia, di vita.
📣
Rosalba è e vuole essere Lettera ad un bambino mai nato della Fallaci, perché ci sono storie che vanno elaborate, raccontate, fatte vivere dentro noi stessi
❤
Elena Sbaraglia è Le piccole libertà della Gentile, è quei cambiamenti che la vita ti presenta quando sei statica e non riesci a camminare come vorresti per quelle strada meno battute che però desideri tanto.
💪
Buone letture!



 

lunedì 16 maggio 2016

Verso un mondo migliore

Tenere il conto del numero dei lettori o degli incontri sui libri di Dario Amadei è impossibile. Dodici anni di confronti, di chiacchiere, di sorrisi, di riflessioni profonde ed è sempre come la prima volta. 
In questo mese di maggio abbiamo incontrato le classi II A, B e D della scuola media Margherita Hack su Un mondo migliore e le emozioni sono state tante, perché i ragazzi stupiscono, creano, si relazionano con intelligenza e curiosità. 
Unanime la riflessione che per un mondo migliore sarebbe importante avere più amici come Diafano su cui contare, trasparente, puro, anche fragile, ma coraggioso. Certo, un ragazzo fa notare, il giusto equilibrio che l'autore ha creato scegliendo per Diafano una controparte come Drastica, bambina "elettrica, esplosiva" che vivacizza e colora l'ombrosità di Diafano.
I ragazzi sentono molto il tema della salvaguardia dell'ambiente e sono anche consapevoli che la lotta contro la Tecnologia Nera (ndr Dario Amadei, Cronache di Monterotto) è impari perché il potere, l'arroganza, il denaro sono gli elementi che pesano sulla "bilancia della vita dove l'altro peso è l'umanità" e che squilibrano l'ordine naturale delle cose, dice Edoardo. Si può avere però una coscienza, dice Tiziana e lavorare su quella, soprattutto i giovani che devono dimostrare di affrontare la vita con coraggio. 
Condivisibile la riflessione su Dario che secondo i ragazzi con Un mondo migliore ha voluto lanciare un grido di protesta e non è un caso che l'abbia fatto lanciare da un bambino con un carattere puro, semplice che coglie i veri valori della vita e da una ragazzina testarda e coraggiosa, che sottolinea la vigliaccheria degli adulti ad affrontare i problemi.
Una sorpresa inaspettata e commovente è stata quella di una classe in cui i ragazzi si sono divertiti a realizzare i profili di Diafano, Drastica, Argo e Neve, che ci hanno arricchito molto, perché mi piace ricordare, come dice sempre Dario: "nei libri non c'è scritto quello che vuole lo scrittore, ma quello che ci leggono i lettori".
Ci è giunta notizia che in una classe, al termine della lettura è scattato un applauso spontaneo. Messo da parte il grande piacere provato da Dario e da me per il gesto, ci rimane la ferma convinzione di continuare a credere nell'immenso potere dei libri, nell'immenso potere di lasciarsi coinvolgere senza filtri dalle situazioni e dai personaggi per andare in profondità, per cogliere l'essenza delle parole.
Grazie a tutti i ragazzi che hanno partecipato e ai loro insegnanti Roberta D'Annibale, Maria Airoldi e Francesco Jannini perché continuano a credere in un mondo migliore.
Elena Sbaraglia

 

sabato 20 febbraio 2016

Astutillo Magic Tour - primo incontro

Ieri, venerdì 19 febbraio, alla biblioteca Renato Nicolini, è iniziato l'Astutillo Magic Tour, incontri di bibliolettura interattiva durante i quali lo scrittore Dario Amadei racconterà del suo libro Astutillo e il potere dell'anello, Graphofeel edizioni, che dopo dodici anni dalla sua prima edizione, è nelle librerie in una nuova veste. 
Sono venuti molti amici a trovare Astutillo, dalla piccola Gaia di quattro anni ad amici con qualche anno in più e Dario, con la sua indiscutibile ironia, da grande maestro affabulatore quale è, non si è risparmiato e ha rivelato anche risvolti inaspettati sulla storia, lasciando i presenti increduli e molto molto divertiti.
"Nel libro non c'è solo la storia che l'autore ha voluto scrivere, ma tutte le storie che i lettori ci leggono" sottolinea sempre Dario e tante sono state le porte che l'autore ha aperto per far percorrere ai presenti le strade che volevano intraprendere, facendosi trasportare dai ricordi, dalle emozioni, dalla fantasia. 
Immancabile il momento dell'anello magico con tanti desideri espressi, perché nella vita arriva sempre il momento in cui iniziare a volare...

Astutillo e il potere dell'anello, un libro per ragazzi di tutte le età e per adulti che sanno ancora sognare!

Per vedere le foto dell'incontro clicca qui


sabato 13 settembre 2014

"Let it Lok": “Leggere, perché?”

Vi siete mai interrogati sul senso delle frasi “Leggere è importantissimo!”, “Bisogna leggere di più!”?
Familiari ritornelli, a cui le nostre orecchie sono avvezze sin dalla tenera età, esattamente dalle scuole elementari quando i maestri iniziano a condannarci a questo aspro “sacrificio” imponendoci la lettura  dei famigerati libri di narrativa durante le vacanze estive. Quasi un incubo, per la stragrande maggioranza dei bambini!
- La lettura incentiva la conoscenza dell’ortografia, delle regole grammaticali, delle strutture sintattiche, migliora le capacità espressive, quindi l’eloquenza discorsiva; arricchisce il bagaglio lessicale, nonché quello culturale. - ci ribadivano. 
Ma posta in questi termini la lettura, ad un bambino di soli 7-8 anni, appare paragonabile al terribile “zimox”, obbligatorio antibiotico da  ingoiare, contro ogni volontà, in caso di mal di gola e febbre. Del tutto comprensibile, dunque, la negativa reazione fanciullesca dinanzi a questi “ponderosi malloppi di indecifrabili pagine”, a cui, ovviamente risultano preferibili i cartoons, i video-giochi, i tablet, i social-networks e chi più ne ha, più ne metta.
Naturalmente la lettura supera qualsiasi aspetto accademico, pedantesco: leggere è molto più che apprendere per perfezionare rigide nozioni linguistiche. La lettura è il passepartout per un mondo tutto nuovo ed inesplorato. I libri, certo, sono una medicina, un indispensabile sciroppo per non rischiare di incappare nella triste e grigia sorte dei meccanici allievi del Signor Gradgrind, severo e occluso maestro protagonista del rinomato romanzo dickensiano Hard Time. Egli aborrisce categoricamente qualsiasi cosa non sia esplicabile attraverso i numeri e  la fantasia per i suoi poveri burattini è un dichiarato tabù:  guai a chi provi ad osare con la sua immaginazione e ad infrangere gli inalienabili standard.  Ecco a voi uno dei motivi per cui “bisogna leggere di più” sin da giovanissimi! Ma c’è dell’altro.
Qualche giorno fa, ho avuto il piacere di assistere ad un interessantissimo incontro letterario presso la Casa Cava nei Sassi di Matera, dove con grande partecipazione e ammirazione è stato accolto il prof. Pietro Dorfles, scrittore e critico letterario, autore de “I cento libri”. In questo libro, egli ci accompagna in un coinvolgente iter attraverso il fascinoso mondo della letteratura, analizzando i cento capolavori che meglio incarnano il nostro immaginario letterario condiviso e ineludibile. Naturalmente la disquisizione non ha potuto lasciarmi indifferente: un pullulare di riflessioni e spunti ha immediatamente cominciato a sgorgare nel mio porto sepolto.
“I libri sono un cannocchiale, che ci permette di guardare lontano” ha affermato il Sig. Dorfles. Splendidamente vero! Quanto, ma quanto, la nostra mente ha viaggiato attraverso, parole, pagine, capitoli? Nel passato, nel futuro, nel presente, per mondi esotici, terre sconosciute, remote civiltà, variopinte culture. Con un libro in mano puoi sentirti cittadino del mondo nella solitaria solitudine della tua cameretta: misteriosamente il mondo ti si svela nella sua più estasiante completezza.
E quanti viaggi attraverso la storia e i suoi orrori, attraverso i peccati e i mali della società, passata e odierna: pensate per esempio a “Se questo è un uomo” di Primo Levi o alle distopie di Huxley e Orwell. Ricordate la sua Animal Farm, in cui “alcuni animali sono più uguali degli altri”? Beh credo non ci sia una migliore allegoria della società anti-meritocratica in cui siamo intrappolati oggigiorno. Come potremmo penetrare nelle profonde e oscure viscere del nostro mondo se non attraverso i libri? La lettura rischiara il passato, il presente e persino il futuro dell’umanità.
Leggere ci mette in contatto con “l’altro”, allarga i nostri orizzonti, rivoluziona il nostro sguardo verso il mondo, ci consente di superare barriere di qualsiasi tipo.  Riflettete su “Siddharta” il grande cult capolavoro di Herman Hesse, un approccio all’esistenza totalmente innovativo e anticonformista, un tempo inconcepibile per la civiltà occidentale.
Quale arricchimento più auspicabile? Beh in realtà a mio parere c’è ancora dell’altro. Avete mai riflettuto su quanto leggere faciliti il viaggio attraverso il luogo più ignoto che ci sia: noi stessi?
I libri sono una lente d’ingrandimento per indagare la nostra anima. Una chiave per il libero accesso alla nostra introspezione. Naturalmente, le parole impresse su anonimi fogli di carta, scaturiscono in noi centinaia di migliaia di emozioni, sensazioni, ricordi, associazioni, riflessioni, aiutandoci ad avvicinarci sempre più alla nostra essenza. Quante volte ci siamo immedesimati nei personaggi dei romanzi, interrogandoci su come avremmo reagito noi al loro posto, cosa avremmo fatto, pensato; saremmo fuggiti? Avremmo saputo dare una risposta? Avremmo perdonato? Avremmo avuto paura? Avremmo amato? Ed ecco venire a galla segreti desideri, arcani timori, dimenticate sofferenze , inconsce ansie. E così una lettura consapevole diventa un eccellente ed efficace strumento per conoscerci meglio, per mettere a nudo ciò che realmente siamo, lasciando cadere le maschere a cui ci costringiamo quando siamo fuori dalla nostra cameretta.
Anche leggere può essere il primo passo per rivoluzionare sé stessi. Ecco la ragione per la quale quei famosi ritornelli, in fondo, racchiudono verità imprescindibili.
Filomena Lok Locantore

mercoledì 30 ottobre 2013

Che libro sei, sei stato o vorresti essere?

Non solo crescita intellettuale ma anche tanta passione e commozione hanno caratterizzato il primo appuntamento del Circolo dei Lettori; rispondendo all’invito lanciato dalla nostra associazione tanti soci e amici del Melograno hanno partecipato all'incontro con Dario Amadei e Elena Sbaraglia che hanno animato il nostro pomeriggio: molti dei presenti hanno presentato i loro “libri del cuore”; abbiamo così volato sulle ali del Gabbiano Jonathan Livingston di R. Bach, seguendo le suggestioni di Dario e abbiamo ricordato gli entusiasmi di Jo di “Piccole donne” della Alcott, grazie ad Elena; Manlio Mortilla ha segnalato l’importanza di alcuni testi di Pansa che rileggono con onestà la storia italiana del Novecento, a tal riguardo anche Giovanna Micaglio ha portato con sé testi significativi: “La mafia fa schifo” di Gratteri e Nicaso e “L’ebreo
Immaginario” di Finkelkraut. Da parte di Giovan Battista Brunori  “Fuga dalla Libertà” di  E. Fromm ci ha ricordato che la libertà è una conquista continua dalla quale è molto pericoloso distrarsi! Alessandro Micaglio ha segnalato la “Biografia di Gandhi” (ci fa pensare che è possibile  essere migliori!) e “Siddartha” di Hesse, Francesca Aloisi uno degli ultimi libri di Massimo Recalcati, "Il complesso di Telemaco” dove l’autore individua nella generazione attuale quella di “figli che cercano un padre” come Telemaco nell’Odissea  nella speranza/certezza che guardando il mare “qualcosa da lì torni”. Poi Moira ed Alessandro avevano con sé due libri ancora “ in fieri”, uno su memorie famigliari il cui racconto ci ha emozionato. Parlare di un libro amato vuol dire parlare di qualcosa che è entrato a far parte di noi e quindi significa anche parlare  di sé;  le storie e le emozioni scritte e raccontate sempre ci fanno rivivere le nostre.  E ci fanno vivere nuove vite,  quelle dei nostri personaggi. Ci fanno superare i confini del nostro spazio e del nostro tempo, ci fanno volare! A volte si può volare senza esprime con parole il proprio vissuto, si preferisce ascoltare come hanno fatto gli amici più giovani - pur avendo portato  con sé il loro libro del cuore: come Simone Davide Brunori  con “Lo spacciatore di fumetti”, Miriam Brunori con “Farehneit  451” e Livia Salvetti con “Novecento”.
Un pomeriggio di emozioni, riflessioni  e suggerimenti che vogliamo continuare a condividere  attraverso il nostro blog , tramite il quale potete inviare consigli e suggerimenti;  inoltre per favorire lo scambio tra i lettori del Circolo Il Melograno daremo vita al GIRALIBRO per scambiare e prestare libri tra noi. 
Il prossimo appuntamento sarà sabato 30 novembre per la presentazione di una novità editoriale dal titolo  “Chiamarlo amore non si può…” di Cristiana Pezzetta sulla violenza contro le donne. Si annuncia un’occasione molto interessante anche con una finalità benefica, infatti la casa editrice del libro, che divulga solo online, devolve parte del ricavato delle vendite per una Associazione no profit a favore delle donne del Burkina Faso. Partecipate numerosi e non dimenticate di consultare il nostro sito e partecipare al nostro blog.

Francesca Aloisi

venerdì 27 settembre 2013

Serate letterarie in pizzeria


Da aprile 2013 Magic BlueRay e l'Associazione School of Dreams stanno organizzando per i loro amici e soci delle serate letterarie presso la Pizzeria Mani InPasta in viale Colli Portuensi 284. Luogo insolito per la letteratura penseranno in molti, ma non noi che della bibliolettura interattiva abbiamo fatto la nostra leva che solleverà il mondo!!! Il 24 settembre c'è stato il quarto incontro e come sempre abbiamo registrato il tutto esaurito perché le persone hanno fame di cultura, di riconoscersi nelle parole e negli sguardi di chi come loro si emoziona davanti alle pagine di quei libri, che scandiscono la nostra vita. E parlarne è bello... Così a cena insieme a noi c'erano Bach, Yoshimoto, Proust, Pessoa, Pennac, Lorca, Lodoli, Orvieto, Marias e tanti altri, ma anche i "nostri" amici attori/autori Rossana Bonadonna, Gabriele Fabiani, Lucia Izzo, Giuseppe Lorin, Anna Manzo, Andrea Tinaburri, Antonio Trimarco, Michela Zanarella e tutte le persone che con le loro schegge di pensiero ci hanno regalato qualcosa… e alcune di loro sono riuscite a raggiungerci da molto lontano (Isabella, Filomena)
Se avete voglia di unirvi a noi, sapete dove trovarci...
24 settembre
24 luglio
10 luglio
9 aprile

Elena e Dario