Visualizzazione post con etichetta colori. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta colori. Mostra tutti i post

martedì 29 aprile 2025

Le emozioni dei bambini: oggi mi sento…

Nella sezione dei grandi dell’asilo nido Aquilanti alle 9.30, come ogni mattina, S. è l’ultimo bambino ad arrivare in sezione. Saluta la mamma in fretta e furia, entra correndo con l’espressione furba di chi già sa cosa farà, e infatti si dirige subito nel suo spazio preferito dove lo stanno aspettando i suoi amici disavventure.
La richiesta di noi educatrici a sedersi a mangiare la frutta viene sommersa da schiamazzi continui e dal baccano dei giochi smontati e rimontati in continuazione.
Cantando il ritornello in rima di una canzoncina piano piano riportiamo le cose al loro ordine abituale.
Mangiato frettolosamente l’ultimo pezzettino di frutta, arriva il momento della contesa dei bambini nel proporre la lettura della mattina e ognuno scalpita affinché venga scelta la sua storia preferita.
- Il lupo! Il lupo!, esclama B. (l’albo dal titolo Io sono il più forte)
- I mostri! I colori dei mostri!, richiede L. con tono esuberante (l’albo dal titolo I colori delle emozioni)
Una volta deciso cosa raccontare, ci sediamo tutti in un Cerchio Magico che rappresenta un girotondo, simbolo di pace e amicizia, che accoglie tutti fino a diventare sempre più grande. Più si fa grande il Cerchio più si arricchisce il nostro bagaglio e ci aiuta a guardare da prospettive diverse. Le relazioni si intrecciano in un linguaggio universale e il Cerchio acquisisce il sapore del mistero e il profumo dell’unicità.
La scelta dei bimbi cade su un albo illustrato molto laborioso, I colori delle emozioni di Anna Llenas, ricco di proposte emozionali tanto che i piccoli attori coinvolti, contenitori di vitalità effervescente, improvvisamente si posizionano seduti in rispettoso silenzio. Con occhi curiosi cominciano a percorrere un sentiero misterioso, quello della fantasia, dai colpi di scena inaspettati che colgono i loro visi di sorpresa. Ma sono anche momenti di riflessione, in cui si fanno attenti, con uno sguardo differente e curioso, e si mostrano desiderosi di ascoltare ed essere ascoltati.
Rievocando sensazioni vissute durante il loro quotidiano ci aiutano a comprendere, sin da piccolissimi, ciò che provano.
Alessandra Altobelli

domenica 3 agosto 2014

Sofia contro i Grigi

Maledetti grigi!!! È da ieri che li sto combattendo. Si sono infiltrati nella mia casa usciti da chissà dove e insinuando paura e sgomento con il loro fastidiosissimo ronzio mentre chiacchieravo tranquilla con amici del passato e dei bellissimi colorati che non ci sono più. Si erano travestiti di giallo per confondersi con i colorati, ma il loro odioso ronzio li ha traditi e resi presenze grige all'udito prima ancora che alla vista. Ci siamo subito allertati, io e i miei amici prima e poi da sola. Ne ho uccisi diversi, senza pietà... mentre mi chiedevo: ma perché il buon Dio li ha creati? Qual'è il loro scopo??? Dare la caccia ai colorati??? Sicuramente dar fastidio e trasmettere morte, fisica e/o dell'anima. Mentre riflettevo ho capito da dove arrivavano. Entravano dal camino che svettava nel cielo azzurrognolo e rossiccio della sera. Sono uscita fuori ed ho alzato gli occhi a mirare i meravigliosi colori del cielo e li ho visti roteare intorno al comignolo per poi entrare... Era lì che avevano fatto il loro nido. Allora ho ideato la mia vendetta. Ho caricato il camino e gli ho dato fuoco in una sera d'agosto. Non li ucciderò tutti come spero, ma almeno gli darò fastidio e fumo da torcere! Avevo dato inizio alla guerra ai grigi. Tra il fumo che aveva invaso la mia cucina nonostante il camino fosse chiuso dal vetro, la battaglia ha avuto inizio. Imbestialiti e ronzanti i grigi storditi dal fumo sbattevano contro il vetro del camino e uscivano dalla piccolissima fessura tra la pietra e il ferro che sosteneva il vetro. Allora ho preso un asciugamano e ho tappato la fessura ricordandomi che è così che ho visto fare in un film. La battaglia era vinta! Potevo andare a letto soddisfatta e farmi una doccia nel tentativo di togliermi di dosso l'odore acre del fumo e dalle orecchie quel fastidioso ronzio,ma prima dovevo fare un'ultima cosa... Ho fatto un giro di perlustrazione per tutta la casa alla ricerca dei grigi entrati dalle finestre che avevo lasciato aperte nel pomeriggio. Mentre perlustravo, la mia casa mi sembrava immensamente grande e infinitamente bella. Mai e poi mai l'avrei lasciata ai grigi, pensavo, e dopo averne scovati e uccisi altri tre o quattro mi sono sentita soddisfatta. Stamani mi sono alzata di buon ora, sono scesa a fare il caffè ma il gas era lentissimo. Accidenti ho pensato, è finita la bombola o è l'hanno boicottata i grigi per vendetta? Mentre il caffè lentamente usciva, ho aperto la porta per far entrare la freschezza del mattino e guardare il cielo quando li ho sentiti. Erano storditi e nascosti ma li ho scovati e distrutti. Cominciamo bene, battaglia mattutina vinta! Ora pausa caffè. Mentre prendo il caffè uscito del tutto anche se molto lentamente do un'altro sguardo al cielo che è grigio anch'esso e penso ai bellissimi colori, a Dario Amadei che mi ha fatto notare l'esistenza dei grigi, a dare il buongiorno ai miei amici e alla prossima battaglia che mi farà vincere la guerra con i grigi: l'arrivo dello spazzacamino che annienterà il covo dei grigi e il sole che illuminerà i colori della natura e riscalderà il cuore dei colorati.

Sofia Morena