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mercoledì 14 dicembre 2016

L'essenza del Natale - presentazione

Vi aspettiamo venerdì 16 dicembre alle 18.30
presso la Libreria Teatro Tlon in via Federico Nansen 14 (vicino via Ostiense)
per la presentazione del libro "L'essenza del Natale" Graphofeel edizioni

Saranno presenti gli autori e s
arà una bella occasione per immergersi nell'atmosfera natalizia...
Non potete mancare!!!

lunedì 31 marzo 2014

Recensione di "Almond il fiore dei mondi paralleli"

Almond – Il fiore dei mondi paralleli di Selina Giomarelli e Liliana Manetti

Esistono infiniti mondi che esploriamo di notte, nei nostri sogni. Di questi luoghi fantastici ci rimangono al risveglio dei ricordi impalpabili che ci accompagnano per qualche ora nella solita frenetica vita quotidiana e poi lentamente svaniscono lasciando curiosità e rimpianto.
Ma servendosi dell’immenso potere della fantasia è possibile andare oltre e spingersi in sconfinati universi paralleli alla ricerca di qualcosa d’importante, del significato vero del bene e del male.
Ed è proprio quello che accade in “Almond il fiore dei mondi paralleli” un libro che ci guida alla scoperta dei segreti di orizzonti apparentemente molto lontani dal nostro, ma in realtà incredibilmente vicini.
Sibilla, la protagonista, ogni volta che si addormenta viene trasportata in un’altra dimensione, popolata da misteriose creature alate e da draghi malvagi e si trova a vivere un’avventura al di là del bene e del male.
Le giovani autrici, alla loro prima prova letteraria importante, riescono a districarsi agevolmente in una trama assolutamente non facile da gestire e costruiscono un mosaico complesso in cui alla fine ogni tassello è perfettamente al suo posto.
Dario Amadei                               
Selina Giomarelli e Liliana Manetti
Almond – Il fiore dei mondi paralleli 
egoEdizioni di David and Matthaus

venerdì 21 marzo 2014

Recensione di La gatta Miomao di Beppi Zancan

La gatta Miomao di Beppi Zancan

“Lo Zen e l’arte dell’allevamento del gatto”, così probabilmente Robert Pirsig definirebbe questo libro che parla di un uomo che fece l’alba ascoltando una storia.
Il narratore è Guido, uno stralunato individuo per certi aspetti un po’ inquietante, che racconta la triste vicenda della sua gatta Miomao, dolorosamente scomparsa dopo tredici anni di convivenza, a Renzo Merlin incontrato per caso in una notte di metà luglio.
È un lungo monologo che dura fino al mattino e l’esibizione di Guido, che in alcuni momenti si fa davvero spettacolare, lascia il lettore sospeso e indeciso tra illusione e realtà.
Ci viene regalata una visione filosofica della vita, interamente ispirata al recupero dei valori di quelle piccole cose che spesso e volentieri trascuriamo,  perdendoci qualcosa d’irripetibile.
Il “cogito ergo sum” di Cartesio viene attaccato ferocemente e messo in discussione, per affermare in maniera appassionata e convinta l’esistenza di un’anima negli animali, che per molti motivi Guido considera migliori degli uomini. Ormai non riesce più a parlare utilmente con gli esseri umani, che secondo lui sono troppo incrostati da sovrastrutture contro le quali va continuamente a sbattere, già sapendo in anticipo le parole che il suo interlocutore gli dirà. Si sente circondato da robot cartesiani che pretendono di possedere un’anima che invece non hanno e per questo preferisce la sua gatta, anche se corre il rischio di essere preso per pazzo.
Strani personaggi completano il cast di questa commedia a cielo aperto e Renzo Merlin, all’inizio molto diffidente, viene, pagina dopo pagina, sempre più coinvolto dal suo interlocutore sino a diventare l’aedo delle immortali gesta della gatta Miomao.
E’ una storia che travolge e commuove dedicata dall’autore “ai fortunati che hanno amato un animale non appartenente alla specie Homo sapiens, e che da lui hanno saputo trarre insegnamenti”
E sicuramente tutti coloro che non hanno mai fatto un’esperienza del genere, dopo la lettura di questo libro avranno voglia di farla.
Dario Amadei

Beppi Zancan
La gatta Miomao
Edizioni Angolo Manzoni

venerdì 21 febbraio 2014

giovedì 12 dicembre 2013

Il vicolo delle lettere ribelli

L’occasione ci è stata data da Laura Pacelli, l’“editora” di Graphofeel Edizioni, una casa editrice giovane, fresca e interessante, lo spazio era quello della Fiera della piccola e media editoria (Più libri Più liberi 2013) e il protagonista è stato Il vicolo delle lettere ribelli di Pasquale De Caria.
C’è da dire che quando Laura ci ha chiesto di presentare questo libro siamo andati sul sicuro, perché sappiamo che pubblica solo libri di alta qualità e già dalle prime pagine è stato amore a prima vista. Il tema che De Caria affronta è tra i più delicati: la storia è ambientata negli anni ’70 e il protagonista è un bambino dislessico in un’epoca in cui la dislessia non si conosceva.
Il panorama letterario è ricco di saggi, manuali e narrativa su questo argomento, ma la bravura di Pasquale De Caria è stata quella di realizzare un romanzo che fa capire in maniera semplice e diretta cos’è la dislessia, come riconoscerla e come affrontarla. Eliseo, il protagonista è prima di tutto vittima di una miriade di incomprensioni ed errori proprio di chi invece dovrebbe aiutarlo. Il paragone con il giovane Holden viene spontaneo, ma la differenza è che alla fine Eliseo ce la fa a combattere e a vincere contro i pregiudizi e l’ignoranza di una società che non sa includere, ma solo allontanare.
La bellezza di questo libro sta nel fatto che è il protagonista stesso a parlarci della dislessia, delle difficoltà che quotidianamente deve affrontare quando a scuola la maestra lo obbliga a leggere ad alta voce, a scrivere alla lavagna, a ripetere le tabelline. Vorrebbe chiedere aiuto, ma non ci riesce e allora il passo verso il disagio è breve ed Eliseo non trova altro sfogo se non quello di incanalare le sue frustrazioni nella violenza, che lo fa sentire apparentemente forte, ammirato e vincente. Oltre che con le parole, in quei vicoli della sua Napoli si trova a combattere con gli “scugnizzi” ribelli, ma si accorge che sconfiggerli non risolve i suoi problemi. In suo soccorso arriva ad un certo punto il pelide Achille: leggere l’Iliade lo calma, gli tiene compagnia, gli infonde coraggio e tra mille difficoltà riesce a concludere le scuole elementari e poi le medie. Quando si trasferisce a Milano ed arriva al liceo ormai è forte, consapevole delle sue capacità e le lettere ribelli non gli fanno più paura.
Ha capito che il mondo non lo si cambia con le bastonate, ma studiando e che i libri lo possono aiutare.


Dario & Elena