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lunedì 13 ottobre 2025

A tavola! La storia è servita

Salve a tutti, sono Ilaria Dalmastri e sempre con grandissimo piacere mi trovo a scrivere una nuova storia sulla mia esperienza del Metodo BI.NE. come educatrice al nido. Negli scorsi articoli già ho avuto modo di raccontare alcune esperienze portando questo metodo di bibliolettura interattiva e narrazione emotiva sin dalla sezione dei piccoli.
Quest'anno io e le mie colleghe siamo nella sezione grandi (2-3 anni).
Volendo portare avanti un Progetto sull’Educazione Alimentare (su proposta delle dietiste del nostro municipio), eravamo alla ricerca di alcuni racconti che potessero essere affini e “cavalcare l'onda" di questo tema.
Volevamo che fossero sempre le storie a dare l'incipit a questo Progetto che poi avrebbe interessato anche laboratori e documentazione.
Cerca e ricerca, mi balza agli occhi un libro intitolato “A tavola”.
La mamma chiama suo figlio a tavola che è pronta la minestra.
Il bambino non la vuole mangiare, la mamma gli chiede almeno di assaggiarla ma lui si rifiuta e così la mamma “minaccia” di chiamare il lupo.
Lo sfoglio… il lupo, l'orco, e mi sembrava di risentire mia madre che per farmi mangiare chiamava la tigre di Sandokan!!!
Mi sono detta: forse no, non vorrei instillare nei bambini lo spettro di qualche DCA!!!
Poi una collega, che aveva avuto modo di raccontare questa storia, mi ha fatto riflettere sul modo di proporla e sull’espressione divertente e la sfumature ironica che potevo darle.
Il risultato???
Come piccoli orologi svizzeri, ogni giorno, alle 11.15 (prima dell'arrivo del carrello del pranzo) i bambini richiedono all’unanimità il racconto di “A tavola".
Tutti seduti sul tappeto dell'angolo della lettura, iniziale silenzio quasi “meditatorio", occhi sbarrati e bocche aperte dallo stupore e poi… Ecco che raccontano la storia insieme a me e commentano che “i lupi non mangiano i bambini”.
Un modo tutto personale e unico di elaborare questo racconto che forse non li porterà a mangiare la “minestra arancione” raffigurata nel libro, ma forse a superare con il tempo quelle che sono definite le “neofobie” alimentari della prima infanzia o a imparare che provare cose nuove nella vita non è così spaventoso, come non lo sono il lupo e l'orco di questa storia.
È ormai una routine che ogni giorno si arricchisce di nuovi e interessanti feedback da parte dei piccoli uditori sempre molto recettivi ed attivi durante il racconto.
E io ogni volta mi aspetto, e sono pronta, a raccogliere i loro nuovi feedback e le loro diverse “elaborazioni” che nascono naturalmente dal racconto e dalle emozioni che suscita.
Far partire i Progetti dalle storie, è un metodo fruttuoso per portarli avanti.
È proprio dall'interesse che suscitano le narrazioni e dalle risposte attive dei loro uditori che emergono e si pongono le radici per lo sviluppo, la crescita e la fioritura spontanea del Progetto stesso.
Quindi per i prossimi progetti si andrà prima… a CACCIA di STORIE!!!
Ilaria Dalmastri, educatrice

venerdì 14 marzo 2025

La sfida dell’inclusione attraverso gli albi illustrati

L’unicità dell’inclusione...
Il potenziale inclusivo degli albi illustrati!
La sfida dell’inclusione attraverso gli albi illustrati.
L’inclusione è un principio fondamentale dell’educazione contemporanea, che mira a garantire a ogni bambino e bambina pari opportunità di apprendimento, indipendentemente dalle proprie caratteristiche personali, sociali o culturali. Nella scuola dell’infanzia, questo principio si traduce nella creazione di ambienti accoglienti e stimolanti, in cui ciascun bambino possa sentirsi valorizzato e parte integrante della comunità.
Uno degli strumenti più efficaci per promuovere l’inclusione a questa età è l’albo illustrato. Grazie alla combinazione di immagini evocative e testi semplici, gli albi illustrati rappresentano un potente mezzo per affrontare temi legati alla diversità, all’empatia e all’accettazione dell’altro.
Gli albi illustrati pertanto offrono molteplici vantaggi per favorire l’inclusione nella scuola dell’infanzia:
1. Accessibilità linguistica e cognitiva
Le immagini giocano un ruolo fondamentale nell’accesso alla narrazione, permettendo anche ai bambini con difficoltà linguistiche o bisogni educativi speciali di comprendere e partecipare attivamente alla lettura. Questo rende l’albo illustrato uno strumento adatto a classi eterogenee, in cui la padronanza della lingua può variare.
2. Rappresentazione della diversità
Gli albi illustrati possono offrire modelli positivi di diversità, presentando protagonisti con disabilità, appartenenti a culture diverse o con famiglie non tradizionali. Questo aiuta i bambini a riconoscere e accettare le differenze come parte naturale della società.
3. Sviluppo dell’empatia
Le storie illustrate permettono ai bambini di immedesimarsi nei personaggi e nelle loro emozioni. Attraverso la narrazione, i piccoli lettori imparano a comprendere le esperienze degli altri e a sviluppare atteggiamenti di rispetto e solidarietà.
4. Promozione del dialogo e della condivisione
La lettura condivisa di un albo illustrato stimola la discussione e la riflessione. Gli insegnanti possono utilizzare i libri come punto di partenza per affrontare temi importanti, incoraggiando i bambini a esprimere le proprie opinioni e a confrontarsi con punti di vista diversi.
Per sfruttare al meglio il potenziale inclusivo degli albi illustrati, gli insegnanti possono adottare alcune strategie:
• Selezionare libri che rispecchino la diversità della classe, in modo che ogni bambino possa riconoscersi nelle storie e sentirsi rappresentato.
• Leggere ad alta voce con espressività, per coinvolgere i bambini e facilitare la comprensione del testo.
• Porre domande aperte e stimolare la riflessione, chiedendo ai bambini cosa pensano dei personaggi e delle loro esperienze.
• Utilizzare attività creative collegate al libro, come disegni, giochi di ruolo o drammatizzazioni, per approfondire i temi trattati.
Gli albi illustrati sono strumenti preziosi per affrontare la sfida dell’inclusione nella scuola dell’infanzia. Attraverso storie coinvolgenti e immagini suggestive, aiutano i bambini a sviluppare empatia, rispetto e consapevolezza della diversità. L’uso consapevole di questi libri da parte degli insegnanti può contribuire a creare un ambiente scolastico più accogliente e inclusivo, in cui ogni bambino si senta valorizzato e parte della comunità.
Alla scuola infanzia Montarsiccio si è sperimentato che l’utilizzo di un albo illustrato non è solo una semplice lettura ma una pratica educativa che utilizza la lettura e il confronto sui libri per favorire lo sviluppo emotivo, cognitivo e sociale dei bambini nella scuola dell’infanzia. Questa metodologia non si limita alla semplice lettura di storie, ma coinvolge i bambini in un dialogo attivo con il testo, stimolando riflessioni, emozioni e interazioni significative. Attraverso la lettura di storie che affrontano temi come la paura, la rabbia, la tristezza o la gioia, i bambini imparano a riconoscere e comprendere le proprie emozioni. L’interazione con i personaggi e le situazioni narrative aiuta i piccoli a identificarsi con le esperienze raccontate e a trovare strategie per affrontare le difficoltà della vita quotidiana. Inoltre, attraverso domande aperte e attività legate alla lettura, si sviluppa il pensiero critico e la capacità di fare collegamenti tra la storia e le proprie esperienze. Attraverso la magia dei libri e il confronto con gli altri, i piccoli imparano ad affrontare le proprie emozioni, a costruire relazioni significative e a sviluppare una maggiore consapevolezza di sé e del mondo che li circonda.
Angela Melillo


martedì 3 settembre 2024

Atelier di lettura

ATELIER di lettura…LEGGERE, ASCOLTARE, NARRARE, OSSERVARE, SFOGLIARE…LE PAGINE DI UN LIBRO nel nido Peter Pan di Monte Mario a Roma

La lettura di libri con immagini, nelle sue varie forme, come un silent book, è uno degli strumenti educativi più duttili e stimolanti che le educatrici possono usare con i bambini del nido. Leggere ad alta voce ai piccoli ogni giorno apporta dei benefici nello sviluppo del bambino tra cui un importante incremento del linguaggio. Non solo, aumenta il livello di attenzione, migliora la memoria e sviluppa l’amore e l’interesse verso i libri.
Leggere ad alta voce fa crescere l’intelligenza! Il progetto delle educatrici del nido Peter Pan di Monte Mario a Roma nasce dall’obiettivo di far appassionare i piccoli, alternando momenti di lettura animata a suoni collegati al testo scelto. Si tratta di un’esperienza sensoriale concreta di riproduzione di situazioni piacevoli, di sollecitazioni motivazionali, di affinamento delle competenze in una visione globale in cui aspetti emozionali e cognitivi sono strettamente intricati.
“Durante il laboratorio abbiamo notato quale interesse abbiano i bambini a guardare le immagini di un libro, aiutandoli a scoprire i diversi mondi che hanno da offrire e il modo più bello per sfogliarli ed apprezzarli. Abbiamo osservato che la magia prende corpo ogni volta che nelle pagine compaiono figure affascinanti e mondi tridimensionali". La magia della comunicazione è nelle parole e al tempo stesso nel silenzio: esse regalano storie, racconti e viaggi sollecitando la fantasia e il pensiero creativo.
L’onda di Suzy Lee... Questo silent book racconta la storia dell’incontro di una bambina con il mondo del mare: prima osservato curiosamente dall’esterno, poi sfiorato timidamente e infine “giocato” fra spruzzi e scherzi, con la compagnia di un buffo gruppo di gabbiani. Fino a quando i loro mondi si incontrano con un’onda che colora tutto di azzurro, e si possono raccogliere le conchiglie come il regalo di un nuovo amico…
La forza educativa della narrazione è rappresentata mirabilmente da un’antica tradizione delle donne del Guatemala: durante la gravidanza raccontano al nascituro i nomi delle piante e tutto ciò che appartiene all’ambiente naturale, man mano che incontrano nel cammino piante fiori animali. L’incontro con il mare è un po’ qualcosa di ancestrale, perché per nove mesi il bambino ha condiviso lo stesso ambiente di un pesciolino. Per cui quando arriva l’onda a riempire di azzurro è come un ricrearsi di un particolare equilibrio, che si può toccare con mano nelle immagini appositamente tracciate. E come se tracce mnemiche venissero a rinforzarsi e a dare spazio al gioco. Attraverso la narrazione si contribuisce alla formazione della personalità in armonia con tutto ciò che ci circonda.
Angela Melillo

lunedì 19 agosto 2024

La cura delle storie tra immagini e parole

Gli albi illustrati sono scrigni meravigliosi e trasformativi, pieni di immagini e parole, aprendoli si scoprono strade che accedono a mondi interni e paesaggi interiori di cui, spesso non possediamo le chiavi. Dove finiscono le parole e le immagini che leggiamo, ascoltiamo e guardiamo attraverso un albo illustrato? Si depositano dentro di noi, come piccoli semi, poggiando sulle nostre storie e con calma germogliano portandoci nuovi inaspettati punti di vista.
Lo sanno bene i bambini che, dopo aver usufruito della lettura ad alta voce di un albo illustrato, hanno premura di parlare, urgenza di raccontare cosa, quella storia ascoltata e ammirata, ha sollecitato in loro... ricordi del passato, intuizioni per il futuro.
I bambini sono maestri in questo, prendono avidamente tutto ciò che c’è da prendere in una lettura fatta insieme. Rimanendo in relazione con loro, durante la lettura, si scopre che sono in grado di condividere idee, soluzioni, nuove storie, la bellezza di ciò che hanno contemplato, sono generosi nel restituire e donare i loro racconti, le loro narrazioni e i ricordi vissuti.
Ma cosa succede se offriamo, come lettura, un albo illustrato ad un adulto?
L'albo illustrato viene sempre erroneamente considerato un "libro per bambini".
Questo stereotipo è duro a morire, perché l'albo è uno strumento che non si conosce ancora abbastanza, perché i libri con le "figure" fanno pensare ad una facilità di fruizione, perché mettere in gioco noi stessi non è mai facile.
Lo sa bene chi si rivolge a me come psicoterapeuta, quando nella stanza delle parole all'improvviso tiro fuori questo strumento potente e complesso.
La prima reazione è sempre scettica, incredula: "dottoressa perché un libro per bambini?". Quando poi ci immergiamo insieme nel testo e nelle illustrazioni, quello che ho tra le mani diventa un meraviglioso ponte tra me e la persona che ho di fronte, tra la persona e il suo inconscio.
Un ponte capace di portarci nelle trame della sua storia, per ri-narrarla insieme, al di là di ciò che è giusto o sbagliato, dove intrecciare nuovi vissuti, diversi punti di vista su quella stessa storia, attraverso i sentiti che quella storia e quelle immagini hanno fatto risuonare.
Lo sa bene, anche, chi partecipa ai miei gruppi di “Libroterapia illustrata”, il gruppo diventa una cassa di risonanza di vissuti “altri”, dove i membri del gruppo possono rispecchiarsi o aprirsi a nuove possibilità, all’interno del “cerchio magico” (AMADEI, SBARAGLIA, 2020).
Quando si legge insieme un albo illustrato o un silent book, e se ne condividono le impressioni, i pensieri, le emozioni provate, questo strumento diventa un ponte su cui, tutti i partecipanti al gruppo, possono salire per esprimere ciò che sentono per narrare la propria storia, per potersi concedere di ri-narrarla a sé stessi con nuovi sguardi facendosi guidare da opportunità che non avevano mai considerato prima di ascoltare gli altri.
Condurre questi gruppi (di bambini e adulti), di cui io stessa faccio parte, in cui mi metto in gioco, mi fa stare in una posizione privilegiata di “custode di storie” e portatrice di possibilità, attraverso quel meraviglioso oggetto che è l’albo illustrato.
Tornando alla metafora del ponte vorrei ricordare che, in questa prospettiva, esso diventa un collegamento tra adulto e bambino, adulto e adulto, adulto/bambino e albo illustrato.
Ciò che rende potente queste opere d’arte, quali gli albi illustrati, è la relazione che hanno con l’essere umano in ogni fase del ciclo di vita.
Se, come sostiene Jella Lepman, i libri sono “educatori silenziosi”, prendersi cura dei bambini attraverso la letteratura è il modo migliore per accompagnarli nella crescita, dargli la possibilità di imboccare quei “ponti sospesi tra immagini e parole” (TERRUSI, 2012), come luoghi aperti, tempo di ricerca, incontro, scoperta e avventura; in questa prospettiva l’albo illustrato è uno strumento con enormi potenzialità. (VECCHINI, 2019).
dr.ssa Luana De Quattro, psicoterapeuta, biblioterapeuta, insegnante


Bibliografia:
D. Amadei, E. Sbaraglia, (2020), Nati per raccontare. Castelvecchi, Roma.
J. Lepman, (2018), Un ponte di libri. Sinnos, Roma.
M. Terrusi, (2012), Albi illustrati. Leggere, guardare, nominare il mondo nei libri per l’infanzia. Carocci, Roma.
S. Vecchini, (2019), Una frescura al centro del petto. L’albo illustrato nella crescita e nella vita interiore dei bambini. Topipittori, Milano.

venerdì 5 gennaio 2024

Giù le mani da Mickey Mouse

È scoccata la mezzanotte del 1 gennaio 2024 e Topolino e Minnie versione Steamboat Willie del novembre 1928 hanno perso la protezione del copyright. Cosa significa? Che ora, chiunque, può usare quel Topolino e quella Minnie (ma attenzione, solo quelle rappresentazioni che negli anni hanno subito evoluzioni e rimodellamenti, come abbiamo scritto nel nostro libro Mickey Mouse la vera storia del topo più famoso del mondo, Graphofeel edizioni, 2022) e trasportarlo su un altro set che non sia il battello a vapore, ma magari un horror, o peggio, una scena pornografica.

Intanto, si legge in rete, è già pronto un videogioco che uscirà nel 2025 ambientato in un'atmosfera di gangster americani degli anni trenta. Sappiamo che nel 1998 il Congresso aveva approvato una legge “Salva Topolino”, la Mickey Mouse Protection Act, che prorogava la scadenza del copyright di vent'anni, dai settantacinque ai novantacinque, arrivando appunto alla scadenza del 2023. In quest'epoca, rispetto agli anni novanta, gli interessi sono cambiati, il web ha un potere immenso, in tanti beneficieranno della scadenza del copyright e probabilmente sarà molto difficile, se non impossibile, per la Disney ottenere un'altra proroga.
La nostra posizione su questo argomento così spinoso è ben precisa: riteniamo che l'immagine di Topolino debba essere difesa con tutti gli strumenti possibili da coloro che vorrebbero distorcerla e infangarla. Mickey non è semplicemente il personaggio di un fumetto, ma viene percepito, nell'immaginario collettivo, come una persona reale che è nata e cresciuta attraversando quasi cento anni di storia in maniera dignitosa, dimostrando una grande moralità in tutti i campi. Descriverlo in una storia splatter come un mostro significa calunniarlo e fare del male ai tanti bambini e ragazzi del ventunesimo secolo che hanno il diritto, come i loro genitori e i loro nonni, di vivere la magia incontaminata dell'universo di Topolino.

Qui il link per ascoltare il nostro intervento al riguardo su Radio Cusano Campus 
Dario Amadei e Elena Sbaraglia

domenica 19 novembre 2023

Incontro di bibliolettura interattiva "Le fasi della vita_L'adolescenza"

L'incontro di bibliolettura interattiva "Le fasi della vita_L'adolescenza" ci racconta di giovani che non riescono facilmente a trovare il loro posto nel mondo, vuoi per insicurezze interiori, vuoi per il volere di persone che non li rispettano. Non bisogna mai dimenticare, però, che crescere significa anche sperare di poter cambiare le cose e renderle a propria immagine. 
Buone letture
Ci sono fiabe dal sapore amaro, come quella che vive Pin, un giovanissimo adolescente che vive in un mondo di adulti piuttosto mostruosi che lo fanno diventare mostruoso, nonostante i nidi di ragno che sono il suo "hotel esistenza"
Dario Amadei con Il sentiero dei nidi di ragno, Italo Calvino
Adolescenza come ricerca della propria identità, quella di due giovani ragazze benestanti e modelle, fin quando la loro vita cambia, come cambia il loro Paese
Marianna Polimene con Le ragazze di Shanghai di Lisa See
Oliva Denaro, una ragazzina che vive la sua adolescenza in piena libertà, finché la sua corsa viene fermata da un ragazzo che vuole tenerla legata a sé
Isabella con Oliva Denaro di Viola Ardone
Da adolescenti si va sempre alla ricerca del pezzo perduto, con tante fragilità di superare, fino a costruire la propria identità e a dire che in fondo, da adolescenti, non era così male
Isabella con Alla ricerca del pezzo perduto di Shel Silverstein
Da adolescenti si va sempre alla ricerca del pezzo perduto, con tante fragilità di superare, fino a costruire la propria identità e a dire che in fondo, da adolescenti, non era così male
Isabella con Alla ricerca del pezzo perduto di Shel Silverstein
Quanti adolescenti si sentono invisibili? Quando iniziano a rendersi visibili agli occhi del mondo?
Carolina Ragucci e Il ragazzo invisibile di Fabbri, Rampoldi, Sardo
Parole poetiche per una storia che molti adolescenti si trovano a vivere ma che non sempre li porta a incontrare un signor cravatta nel loro cammino.
Elena Sbaraglia e Il signor cravatta di Milena Michiko Flasar



sabato 11 novembre 2023

Secondo incontro di "Leggere liberAmente nella scuola dell'infanzia"

Torna a grande richiesta la puntata sugli albi illustrati per l'infanzia
Nuove tematiche e nuovi albi illustrati che la dr.ssa Luana De Quattro racconterà con la passione e la professionalità che la contraddistinguono insieme a Dario Amadei e a Elena Sbaraglia

sabato 30 settembre 2023

Incontro di bibliolettura interattiva "Le fasi della vita_L'infanzia"

Le sfumature dell'incontro di bibliolettura interattiva "Le fasi della vita_L'infanzia" hanno riguardato tre aspetti: il libro che siamo stati nell'infanzia, il libro in cui il protagonista è un bambino, il libro che ci fa tornare bambini.

Dario Amadei e Canaglia di Pasquale De Caria: l'infanzia del protagonista non è stata facile, ma lui, nonostante tutto, è un personaggio positivo che si tira fuori dai guai e quel periodo della sua vita resterà solo un ricordo.
Anna Calabrò e Bambi: la vita di un capriolo dall'infanzia all'età adulta può rimanere nella scatola dei ricordi a farci compagnia.
Riccardo Castellana, Pinocchio di Collodi e Ventimila leghe sotto i mari di Verne: un pezzo di legno che diventa bambino e un viaggio alla scoperta di mondi sottomarini sono le storie che fanno diventare grandi e che non si dimenticano mai.
Isabella e La casa del nespolo di Sonoko Machida: l'infanzia legata agli alberi di nespolo, alle amicizie sotto l'ombra di quelle piante che sono un bene prezioso da proteggere.
Elena Sbaraglia e Il libro delle case di Andrea Bajani: Io e le case che ha abitato, a partire dalla Case del sottosuolo. Un viaggio dal bambino che è stato all'uomo che è diventato, anche grazie a quelle case che ha abitato.

E voi che storia letteraria sull'infanzia siete?
Buona lettura

giovedì 13 luglio 2023

Le quattro stagioni_INVERNO

Le quattro stagioni_INVERNO, l'ultimo dei quattro incontri di bibliolettura interattiva sul ciclo delle stagioni, è stato caldo, nonostante il freddo, quasi unanime, provato dai protagonisti dei libri scelti. Una stagione, meteorologica e dell'anima, che porta con sé non solo il gelo ma anche il calore delle emozioni e... dei libri.
Buone letture!


Ascoltando le canzoni di Natale di Frank Sinatra e Dean Martin, guardando La vita è meravigliosa di Capra, l'inverno di Dario Amadei è di un colore grigio, freddo, un inverno dell'anima (Inverno di malato di Alberto Moravia), quello del progresso che diventa regresso, di una tempesta che non è solo di neve (Nel bianco di Ken Follet), ma sociale (Pane e tempesta di Stefano Benni)
Ascoltando Il mare d'inverno e guardando Ironia del destino (russo: Ирония судьбы, Ironija Sudby) l'inverno di Isabella è, da un lato, freddo, come le vite dei tre personaggi di Oltre l'inverno di Isabel Allende, un romanzo che fa sentire freddo al lettore, dall'altro è caldo per il calore del focolare intorno a cui prendono vita i racconti della vita cosacca contadina (Veglie alla fattoria presso Dikanka di Nikolaj Gogol)
Ascoltando le canzoni di Natale di Topo Gigio e guardando Nightmare before Christmas di Tim Burton, l'inverno di Riccardo Castellana è meteorologico ma anche fisico, di sofferenza, che però cova, sotto la neve, i semi di una rinascita culturale (Il nome della rosa di Umberto Eco). Ma l'inverno è anche ironia, allegria, desiderio di altro come sperano i protagonisti di Fuga dal Natale di John Grisham
Ascoltando So this is Christmas, Carolina Ragucci ci racconta l'inverno dell'anima, inteso come periodi difficili vissuti dalle protagoniste di Lettere di eroine di Ovidio e da La bambina che salvava i libri di Markus Zusak (ora Storia di una ladra di libri), che però viene scaldata dal calore dei libri
Guardando i film di Shirley Temple e Serendipity, l'inverno di Elena Sbaraglia è Piccole donne di Louisa May Alcott, da Natale a Natale per comprendere il senso dei buoni propositi e della generosità, quella di cui avrebbe avuto bisogno La piccola fiammiferaia di Hans Christian Andersen, che invece, per non sentire freddo, si è rifugiata nella fantasticheria, che tutto salva, per sempre

mercoledì 21 giugno 2023

Le quattro stagioni_AUTUNNO

Le quattro stagioni_AUTUNNO è stato un incontro di bibliolettura interattiva intenso e molto suggestivo. Questa stagione si è rivelata carica di emozioni per i protagonisti dei libri scelti che si sono raccontati tra autunni freddi e finali e autunni accoglienti e portatori di nuove esperienze.
Il giorno dei morti. L'autunno del commissario Ricciardi di Maurizio De Giovanni, raccontato da Dario Amadei, è un autunno gelido, piovoso che bagna le anime dei protagonisti con una poetica struggente.
Colonna sonora September morn di Neil Diamond
La casa sull'argine di Daniela Raimondi, raccontato da Carolina Ragucci, è un autunno che apre le vicende della famiglia Casadio sull'argine di un fiume che con il suo scorrere invita a perseguire i propri sogni.
Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway, raccontato da Riccardo Castellana, è l'autunno del protagonista, il suo ultimo bagliore prima che venga raggiunto dall'inverno conclusivo.
Colonna sonora Impressioni di settembre della PFM
Addio all'estate di Ray Bradbury, raccontato da Isabella, è l'autunno degli anziani in lotta con l'estate dei ragazzi che non vogliono lasciar andare.
Colonna sonora musica jazz, soul e discomusic
High & Dry Primo amore di Banana Yoshimoto, raccontato da Elena Sbaraglia, è un autunno dai colori brillanti, caldi, che avvolge personaggi evanescenti, magici, com'è nello stile della scrittrice.
Colonna sonora Autumn leaves nella versione di Eric Clapton
Buone letture!



giovedì 1 giugno 2023

Sentieri letterari_In cammino con Alberto Moravia, Elsa Morante, Stefano Benni

Video sugli incontri di bibliolettura interattiva Sentieri letterari_In cammino con Alberto Moravia, Elsa Morante, Stefano Benni presso alcune le Biblioteche del Sistema Ceretano Sabatino a cura di Dario Amadei e Elena Sbaraglia (Magic BlueRay)

martedì 30 maggio 2023

Ognuno ha una favola dentro che non riesce a leggere da solo di Iliara Dalmastri


“Ognuno ha una favola dentro che non riesce a leggere da solo. Ha bisogno di qualcuno che, con la meraviglia e l'incanto negli occhi, la legga e gliela racconti” Pablo Neruda.
Salve a tutti sono Ilaria e sono un’educatrice di asilo nido. In questo nuovo articolo (che ho avuto il privilegio di scrivere) ho voluto cominciare con un’immagine e con una citazione che raccontano un po’ di questa storia…È ormai un anno che, GRAZIE al fortunato incontro con i due “cacciatori di storie” Dario ed Elena, sto portando avanti anch’io nel nido in cui lavoro, il loro metodo di bibliolettura interattiva. È sicuramente un Progetto ambizioso ed in realtà una vera e propria sfida (inserita in un contesto educativo 0-3) ma questi due “cacciatori di storie” riescono a far vedere “…l’incanto e la meraviglia negli occhi” di chi li ascolta!!!
Grazie a questo fortunato incontro ho cominciato a raccontare le storie ai bambini (e non più a leggergliele semplicemente) accogliendo i loro feedback che, in questa fascia di età, non sono fatti solo di parole ma anche e soprattutto nell'attivazione e nel trarre fuori pensieri ed emozioni percepibili anche attraverso le loro espressioni, i loro gesti, la loro partecipazione attiva...
E d’altra parte l’etimologia stessa della parola EDUCARE, da “educere” trar fuori, la dice tutta!!!
Gli stimoli e i feedback dei bambini sono stati davvero entusiasmanti tanto che, quando il Dipartimento ha richiesto una relazione sulle Buone Pratiche nel nostro nido, il Progetto è stato inserito come tale da tutto il Gruppo Educativo.
Il racconto delle storie è fondamentale da un punto di vista psico-pedagogico sia perché permette di “lavorare” su un tipo di comunicazione efficace e allo stesso tempo coinvolgente e interattiva sia perché il racconto delle storie stimola non solo la comprensione del contenuto ma soprattutto la lettura delle emozioni insite nella storia stessa.
L’altro giorno un bimbo mi dice: “Ilaria mi leggi la storia del Libro Arrabbiato perché lui è arrabbiato come me…”
E un’altra bambina: “Ilaria mi leggi la storia di Buio? Io ho paura del buio…”
L’intelligenza emotiva è la capacità di comprendere e gestire le emozioni in modo consapevole quindi non è solamente “empatia” ma include anche la competenza regolativa delle emozioni.
Da questa definizione sull’intelligenza emotiva e alcuni piccoli esempi tratti dai feedback dei bambini, a me sembra evidente il visibile e decisivo apporto che porre le basi per la bibliolettura al nido può augurarsi e effettivamente sta dando!!!
Abbiamo voluto condividere tutto ciò anche con le famiglie creando all'entrata di ogni sezione una “piccola biblioteca per bambini e genitori” dove periodicamente esponiamo proposte e consigli di lettura.
Anche questo Progetto ha suscitato molto entusiasmo portato soprattutto dai bambini stessi.
Tutte le mattine, per esempio, Gabriele, prima di entrare in sezione, si fa leggere dalla mamma qualcuno (in realtà TUTTI!!!) i libri esposti.
Per i bambini la persona che legge o racconta loro le storie viene percepita come una persona disponibile e presente e questo è fondamentale per l’instaurarsi di un sano rapporto di attaccamento con i caragivers.
Gaia e Camilla hanno fatto comprare alla mamma i libri e di Cappuccetto Rosso e Ballando con il buio… forse anche perché “quando possiamo parlare delle nostre emozioni esse diventano meno spaventose e sovrastanti” (Rogers).
Il prossimo anno educativo proseguiremo sicuramente in questo Progetto e c’è anche l’idea di creare durante il percorso degli incontri genitori/bambini e anche solo genitori di lettura/racconto di storie.
Concludo dicendo solo: RACCONTIAMO STORIE AI NOSTRI BAMBINI perché oggi ne saranno lieti ed entusiasti e li aiuteranno a trarne tutti quei benefici che un domani da adulti saranno in grado di tramandare alle generazioni che verranno come l’umanità ha sempre fatto fin dai tempi antichi tirando fuori da ogni ascoltatore pensieri, emozioni, immaginazione e voglia di sognare…
Ilaria Dalmastri



lunedì 29 maggio 2023

Incontro su Periplo Campagnano

Video sull'incontro di bibliolettura interattiva su Il viaggio di Periplo presso il MAP Museo archeologico del Pellegrino e la Biblioteca Comunale di Campagnano di Roma Incontro a cura di Dario Amadei e Elena Sbaraglia (Magic BlueRay)

venerdì 26 maggio 2023

Bullismo & Cyberbullismo alla Biblioteca Comunale di Mazzano Romano clas...

Video sull'incontro di bibliolettura interattiva Bullismo & Cyberbullsmo presso la Biblioteca Comunale di Mazzano Romano con la classe II F SMS plesso Mazzano dell'I.C. Campagnano
Incontro a cura di Dario Amadei e Elena Sbaraglia (Magic BlueRay)
SBCS - Sistema Bibliotecario Ceretano Sabatino
Buona visione

venerdì 19 maggio 2023

Le quattro stagioni_Estate

L'incontro di bibliolettura interattiva su "Le quattro stagioni_Estate" è stato accompagnato dalla musica, colonna sonora delle storie raccontate su estati che sono, molto spesso, spartiacque tra chi siamo stati e chi saremo.
Buone letture
Agostino di Alberto Moravia è il libro dell'ESTATE di Dario Amadei
Come per Agostino, l'estate è attesa che accada qualcosa di bello, di diverso
Colonna sonora: Luglio di Riccardo Del Turco
Maremma amara di Alfio Cavoli e Le otto montagne di Paolo Cognetti sono i libri dell'ESTATE di Riccardo Castellana
La campagna in estate fatta di lavori, sapori, profumi, luci e la stagione degli incontri, delle amicizie estive che, a volte, restano per tutta la vita
Colonna sonora: Azzurro di Adriano Celentano
L'invincibile estate di Liliana è il libro dell'ESTATE di Isabella
Estate come desiderio di luce per uscire dal buio di quelle trappole in cui, troppo spesso, ci si trova rinchiuse
Colonna sonora: una canzone dei Mattia Bazar
Un piccolo eroe di F. Dostoevskij è il libro dell'ESTATE di Carolina Ragucci
A tutte quelle splendidi estate passate con spensieratezza tra feste e nuovi amori
Colonna sonora: Sapore di sale di Gino Paoli
Acciaio di Silvia Avallone è il libro dell'ESTATE di Elena Sbaraglia
L'estate sono risate alla luce del sole e dolori nascosti in camere buie, le scelte di essere altro e i cambiamenti che si aprono al domani
Colonna sonora: Estate dei Negramaro

sabato 22 aprile 2023

Le quattro stagioni_Primavera

L'incontro di bibliolettura interattiva su "Le quattro stagioni" ci ha portato a scoprire la primavera metereologica e quella dell'anima perché i due modi di sentire sono legati indissolubilmente.


La primavera di Dario Amadei sono I delitti della Primavera e Le impressioni di Berthe di Stella Stollo. Una primavera rinascimentale nelle ambientazioni e un'evocazione primaverile nell'arte.
La primavera di Riccardo Castellana sono Canti di Giacomo Leopardi. Un'evocazione poetica di una primavera dell'anima che tende alla vita.
La primavera di Isabella è I quaderni botanici di Madame Lucie di Melissa Da Costa. Attraversare le quattro stagioni per curare un dolore e giungere rinati in primavera.
La primavera di Carolina Ragucci sono Memorie del primo amore di Giacomo Leopardi e Amore e Psiche di Apuleio. La canzone di Battisti sottofondo musicale ai primi amori che nascono in primavera e alle metamorfosi.
La primavera di Elena Sbaraglia è L'inconfondibile tristezza della torta al limone di Aimee Bender. Solo a primavera si può scoprire di possedere un dono, quello di leggere gli stati d'animo degli altri.
Buone letture!

venerdì 10 febbraio 2023

Modi di sentire_Coraggio

Nell'incontro di bibliolettura interattiva su Modi di sentire_Coraggio sono state raccontate diverse sfumature di questo sentimento che, indiscutibilmente, concordano su un concetto: rispettare se stessi è coraggioso, così come essere ciò che vogliamo essere.
Buone letture!


Per Dario Amadei Diafano e Drastica sono i personaggi di Un mondo migliore che mostrano un coraggio inaspettato che cambierà la loro vita
Per Carla Pinna la protagonista di La metà di niente di Catherine Dunne attinge a un coraggio tale che le fa capire di essere intera. Il coraggio delle amiche in Agnes Browne mamma è quello di essere loro stesse, senza se e senza ma
Per Marianna Polimene 4321 di Paul Auster è il coraggio di scegliere: ogni scelta ha una sua conseguenza, anche la non scelta, e apre scenari diversi. Tre modi per non morire di Giuseppe Montesano è il coraggio che ci vuole a creare la propria realtà, quello necessario per superare le difficoltà
Per Carolina Ragucci il personaggio di Il labirinto del tempo di Maxence Fermine ci racconta il coraggio che ha avuto per compiere il viaggio che ha dato senso alla sua vita
Per Elena Sbaraglia il coraggio di Mari ne Il coperchio del mare di Banana Yoshimoto è quello di non aver paura di scegliere ciò che la fa stare bene con se stessa, rispetto a ciò che ci si aspetterebbe da lei
Mamah Cheney in Mio amato Frank di Nancy Horan è l'emblema del coraggio, quel coraggio che agli inizi del '900 l'ha portata ad essere proprio la donna che voleva essere

sabato 14 gennaio 2023

Modi di sentire_Nostalgia

L'incontro di bibliolettura interattiva su Modi di sentire_Nostalgia ha raccontato di storie avvolte da una nostalgia dolce ma anche triste, però sempre libera da rimpianti. Una compagna che ci ricorda il passato e risveglia in noi dolci amari ricordi. Buona lettura!

Per Dario la nostalgia è quella dei luoghi di una Roma che non c'è più, la Roma raccontata da Moravia e in Racconti romani di Jhumpa Lahiri la Roma di adesso gli fa sentire la nostalgia per la sua e gli fa chiedere se tra cinquant'anni qualcuno proverà nostalgia per la Roma del 2023.
Per Carolina La bottega delle essenze di Erica Bauermeister è densa di nostalgia, quella che Emmeline prova ogni volta che affronta una situazione nuova legandola in modo nostalgico al passato.
Per Isabella Cambiare l'acqua ai fiori di Valerie Perrin è un romanzo intriso di nostalgia dove si intrecciano tante storie dolorose ma allo stesso tempo di rinascita. È la nostalgia a tenere legati i personaggi.
Per Riccardo c'è la saudade con il suo ricordo nostalgico, affettivo, poetico in È finito il nostro carnevale di Fabio Stassi e la nostalgia in bianco e nero, come l'Italia di allora, verso qualcosa che non tornerà più, che cambia, come in Tirar mattina di Umberto Simonetta.
Per Elena Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop è la nostalgia per le persone, per i luoghi e per modi che non ci sono più e che Ninny racconta a Evelyne e al lettore.

mercoledì 14 dicembre 2022

Modi di sentire_Libertà

L'incontro di bibliolettura interattiva su Modi di sentire_Libertà è stato intenso e ricco di immagini e parole libere che hanno vibrato tra i partecipanti. La letteratura è libertà e rende liberi tutti quelli che hanno il coraggio di perdersi nelle storie che leggono.
Buone letture!
Libertà conquistata quella de Le piccole libertà di Lorenza Gentile portato da Dario Amadei: dopo essersi costruiti una gabbia dorata, avere il coraggio di aprirla e spiccare il volo
Da essenza della libertà a libertà perduta quella de L'insostenibile leggerezza dell'essere di Milan Kundera portato da Dario Amadei: le scelte che Thomas fa lo portano a perdere quella libertà che aveva insita nel suo animo, Sabina invece la conserva, ma è anche felice?
Libertà donata quella de La bottega delle essenze di Erica Bauermeister portato da Carolina Ragucci: un padre dona alla propria figlia la libertà di vivere e di crescere a contatto con la natura, lontano da stereotipi e pregiudizi, che però non tardano ad arrivare, ma quel dono ha arricchito quell'animo che sa difendersi dagli attacchi inevitabili della vita.
Libertà politica quella de Il simpatizzante di Viet Thanh Nguyen portato da Riccardo Castellana: ciò che crediamo libertà è soggetta a manipolazioni e spesso assume significati personali.
Libertà poetica quella de Il gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach portato da Riccardo Castellana: libertà come sogno di gioventù a cui aspirare.
Libertà senza tempo quella di Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve di Jonas Jonasson portato da Isabella: non rimandare quelle libertà che a volte vengono prese perché si è raggiunta una certà età e vivere senza pensare ai giudizi, chiusi nelle proprie paranoie, degli altri.
Libertà selvaggia quella di Sulla strada di Jack Kerouac portato da Isabella: vento tra i capelli, sole sulla pelle, suoni della natura nelle orecchie.
Libertà sognante quella de L'imperatore di Portugallia di Selma Lagerlof portato da Marianna Polimene: libertà è vedere e vivere la realtà con i propri occhi, perché anche se non è quella convenzionale è quella per cui vale la pena vivere.
Libertà senza confini quella di Leggere Lolita a Teheran di Azar Nafisi portato da Elena Sbaraglia: l'essenza della libertà è essere se stessi in ogni luogo e in ogni tempo, è sentirsi liberi di invitare nel salotto della propria casa amici con cui condividere letture che aprono la mente e fanno crescere la propria identità.