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venerdì 21 marzo 2014

Recensione di La gatta Miomao di Beppi Zancan

La gatta Miomao di Beppi Zancan

“Lo Zen e l’arte dell’allevamento del gatto”, così probabilmente Robert Pirsig definirebbe questo libro che parla di un uomo che fece l’alba ascoltando una storia.
Il narratore è Guido, uno stralunato individuo per certi aspetti un po’ inquietante, che racconta la triste vicenda della sua gatta Miomao, dolorosamente scomparsa dopo tredici anni di convivenza, a Renzo Merlin incontrato per caso in una notte di metà luglio.
È un lungo monologo che dura fino al mattino e l’esibizione di Guido, che in alcuni momenti si fa davvero spettacolare, lascia il lettore sospeso e indeciso tra illusione e realtà.
Ci viene regalata una visione filosofica della vita, interamente ispirata al recupero dei valori di quelle piccole cose che spesso e volentieri trascuriamo,  perdendoci qualcosa d’irripetibile.
Il “cogito ergo sum” di Cartesio viene attaccato ferocemente e messo in discussione, per affermare in maniera appassionata e convinta l’esistenza di un’anima negli animali, che per molti motivi Guido considera migliori degli uomini. Ormai non riesce più a parlare utilmente con gli esseri umani, che secondo lui sono troppo incrostati da sovrastrutture contro le quali va continuamente a sbattere, già sapendo in anticipo le parole che il suo interlocutore gli dirà. Si sente circondato da robot cartesiani che pretendono di possedere un’anima che invece non hanno e per questo preferisce la sua gatta, anche se corre il rischio di essere preso per pazzo.
Strani personaggi completano il cast di questa commedia a cielo aperto e Renzo Merlin, all’inizio molto diffidente, viene, pagina dopo pagina, sempre più coinvolto dal suo interlocutore sino a diventare l’aedo delle immortali gesta della gatta Miomao.
E’ una storia che travolge e commuove dedicata dall’autore “ai fortunati che hanno amato un animale non appartenente alla specie Homo sapiens, e che da lui hanno saputo trarre insegnamenti”
E sicuramente tutti coloro che non hanno mai fatto un’esperienza del genere, dopo la lettura di questo libro avranno voglia di farla.
Dario Amadei

Beppi Zancan
La gatta Miomao
Edizioni Angolo Manzoni

lunedì 10 marzo 2014

Recensione di Due margherite dispari di Roberto Miano

Due margherite dispari di Roberto Miano 

Uno di quei libri che non ti aspetti, che ti prende alle spalle e ti lascia senza parole, anche se di parole ne racconta molte, orchestrate ad arte per comporre un linguaggio nuovo, a volte un po’ criptico, ma sempre molto efficace.
In copertina, i corpi con il volto nascosto, di due donne misteriose dalle lunghe braccia, accolgono il lettore unendosi nella penombra a descrivere un’immagine che, come spesso fa la vita, muta forma ad ogni sguardo. E poi, con “il cuore in stand-by, in una sorta di indefinita attesa”* si comincia a leggere.
“Ho aperto mille cassetti. Non pensavo di averne tanti a casa.”*
Così ci dice il protagonista di uno dei racconti e così è questo libro, una raccolta di storie in cui il lettore s’imbatte, quasi ad ogni riga, in tantissimi cassetti che racchiudono mille e più consigli utili per vivere. Non è obbligatorio aprirli e spesso non è facile, ma chi non vuole farlo o non ci riesce si perde davvero qualcosa d’importante. Si respira tanta rabbia e il tono è spesso aggressivo, ma si percepisce che questo serve per mascherare una grande sofferenza e per provare a scuotere la vita come un vecchio flipper, uno di quelli che quando se la vedevano brutta nascondevano la testa sotto la sabbia, andando in tilt. I racconti hanno spesso degli incredibili finali a sorpresa, ma non sempre un lieto fine, anche se questo apparente pessimismo è in realtà omeopatico e trasmette l’energia necessaria per tirare avanti e perché no, per spiccare il volo: “Ha sorriso perché, riflesso nel vetro, un gioco di luci lontane le ha restituito quelle ali che un uomo, prima di morire, le aveva spiegato.”*
Dire altro è impossibile perché questo è un libro che si può scoprire solo leggendo, ed è consigliato a tutti, ma in particolare a chi è stanco delle solite vecchie storie e magari ha sempre sognato di andare a caccia di margherite in una notte buia e senza luna.
Dario Amadei  

                        
Due margherite dispari*
 Racconti
Autore: Roberto Miano
Editore: FusibiliaLibri
Collana: sentire-errare (prosa)
Anno 2013
 pp. 136

mercoledì 15 gennaio 2014

Andai nei boschi...

- “I poeti estinti erano dediti a succhiare il midollo stesso della vita.” È una frase di Thoreau che ripetevamo all'inizio di ogni riunione. Ci incontravamo dentro la grotta indiana e leggevamo brani di Thoreau, Withman, Shelley, i migliori, ma anche dei versi nostri, e nell'incanto del momento, il suono della poesia diventava magico. – disse il prof. Keating ai suoi ragazzi.
Mi sono ricordata di questo passaggio nel film L’attimo fuggente quando mi sono svegliata dopo la serata letteraria in pizzeria.
Allora mi sono fermata a pensare in quante grotte indiane sono entrata da quando ho avuto la fortuna di conoscere Dario e insieme abbiamo fondato Magic BlueRay.
Nelle scuole, nelle biblioteche, nelle librerie, nella nostra sede, in pizzeria… un’infinità di volte con un folto, foltissimo e vitale gruppo di appassionati lettori, cultori di libri e professionisti della penna e delle parole ci siamo dati appuntamento per scambiarci le nostre schegge di pensiero e continueremo a farlo, perché è la nostra linfa vitale!
Lo straripante, ironico, emozionante Dario Amadei coinvolge, cattura, anima questi incontri di bibliolettura come solo lui sa fare.
Ognuno di noi, chi con le proprie poesie, chi con i brani di altri autori, chi con le parole dettate da un’emozione appena provata, nutre e concima la sostanza dei nostri sogni e la libera nell’aria.
E così ci illuminiamo nelle notti buie, ci solleviamo nelle giornate pesanti o semplicemente diventiamo grandi mantenendo dentro di noi quel meraviglioso stupore che appartiene solo ai bambini.
Perché la bibliolettura interattiva è il “motore” che tutto muove.
Elena Sbaraglia 

giovedì 12 dicembre 2013

Il vicolo delle lettere ribelli

L’occasione ci è stata data da Laura Pacelli, l’“editora” di Graphofeel Edizioni, una casa editrice giovane, fresca e interessante, lo spazio era quello della Fiera della piccola e media editoria (Più libri Più liberi 2013) e il protagonista è stato Il vicolo delle lettere ribelli di Pasquale De Caria.
C’è da dire che quando Laura ci ha chiesto di presentare questo libro siamo andati sul sicuro, perché sappiamo che pubblica solo libri di alta qualità e già dalle prime pagine è stato amore a prima vista. Il tema che De Caria affronta è tra i più delicati: la storia è ambientata negli anni ’70 e il protagonista è un bambino dislessico in un’epoca in cui la dislessia non si conosceva.
Il panorama letterario è ricco di saggi, manuali e narrativa su questo argomento, ma la bravura di Pasquale De Caria è stata quella di realizzare un romanzo che fa capire in maniera semplice e diretta cos’è la dislessia, come riconoscerla e come affrontarla. Eliseo, il protagonista è prima di tutto vittima di una miriade di incomprensioni ed errori proprio di chi invece dovrebbe aiutarlo. Il paragone con il giovane Holden viene spontaneo, ma la differenza è che alla fine Eliseo ce la fa a combattere e a vincere contro i pregiudizi e l’ignoranza di una società che non sa includere, ma solo allontanare.
La bellezza di questo libro sta nel fatto che è il protagonista stesso a parlarci della dislessia, delle difficoltà che quotidianamente deve affrontare quando a scuola la maestra lo obbliga a leggere ad alta voce, a scrivere alla lavagna, a ripetere le tabelline. Vorrebbe chiedere aiuto, ma non ci riesce e allora il passo verso il disagio è breve ed Eliseo non trova altro sfogo se non quello di incanalare le sue frustrazioni nella violenza, che lo fa sentire apparentemente forte, ammirato e vincente. Oltre che con le parole, in quei vicoli della sua Napoli si trova a combattere con gli “scugnizzi” ribelli, ma si accorge che sconfiggerli non risolve i suoi problemi. In suo soccorso arriva ad un certo punto il pelide Achille: leggere l’Iliade lo calma, gli tiene compagnia, gli infonde coraggio e tra mille difficoltà riesce a concludere le scuole elementari e poi le medie. Quando si trasferisce a Milano ed arriva al liceo ormai è forte, consapevole delle sue capacità e le lettere ribelli non gli fanno più paura.
Ha capito che il mondo non lo si cambia con le bastonate, ma studiando e che i libri lo possono aiutare.


Dario & Elena

mercoledì 30 ottobre 2013

Che libro sei, sei stato o vorresti essere?

Non solo crescita intellettuale ma anche tanta passione e commozione hanno caratterizzato il primo appuntamento del Circolo dei Lettori; rispondendo all’invito lanciato dalla nostra associazione tanti soci e amici del Melograno hanno partecipato all'incontro con Dario Amadei e Elena Sbaraglia che hanno animato il nostro pomeriggio: molti dei presenti hanno presentato i loro “libri del cuore”; abbiamo così volato sulle ali del Gabbiano Jonathan Livingston di R. Bach, seguendo le suggestioni di Dario e abbiamo ricordato gli entusiasmi di Jo di “Piccole donne” della Alcott, grazie ad Elena; Manlio Mortilla ha segnalato l’importanza di alcuni testi di Pansa che rileggono con onestà la storia italiana del Novecento, a tal riguardo anche Giovanna Micaglio ha portato con sé testi significativi: “La mafia fa schifo” di Gratteri e Nicaso e “L’ebreo
Immaginario” di Finkelkraut. Da parte di Giovan Battista Brunori  “Fuga dalla Libertà” di  E. Fromm ci ha ricordato che la libertà è una conquista continua dalla quale è molto pericoloso distrarsi! Alessandro Micaglio ha segnalato la “Biografia di Gandhi” (ci fa pensare che è possibile  essere migliori!) e “Siddartha” di Hesse, Francesca Aloisi uno degli ultimi libri di Massimo Recalcati, "Il complesso di Telemaco” dove l’autore individua nella generazione attuale quella di “figli che cercano un padre” come Telemaco nell’Odissea  nella speranza/certezza che guardando il mare “qualcosa da lì torni”. Poi Moira ed Alessandro avevano con sé due libri ancora “ in fieri”, uno su memorie famigliari il cui racconto ci ha emozionato. Parlare di un libro amato vuol dire parlare di qualcosa che è entrato a far parte di noi e quindi significa anche parlare  di sé;  le storie e le emozioni scritte e raccontate sempre ci fanno rivivere le nostre.  E ci fanno vivere nuove vite,  quelle dei nostri personaggi. Ci fanno superare i confini del nostro spazio e del nostro tempo, ci fanno volare! A volte si può volare senza esprime con parole il proprio vissuto, si preferisce ascoltare come hanno fatto gli amici più giovani - pur avendo portato  con sé il loro libro del cuore: come Simone Davide Brunori  con “Lo spacciatore di fumetti”, Miriam Brunori con “Farehneit  451” e Livia Salvetti con “Novecento”.
Un pomeriggio di emozioni, riflessioni  e suggerimenti che vogliamo continuare a condividere  attraverso il nostro blog , tramite il quale potete inviare consigli e suggerimenti;  inoltre per favorire lo scambio tra i lettori del Circolo Il Melograno daremo vita al GIRALIBRO per scambiare e prestare libri tra noi. 
Il prossimo appuntamento sarà sabato 30 novembre per la presentazione di una novità editoriale dal titolo  “Chiamarlo amore non si può…” di Cristiana Pezzetta sulla violenza contro le donne. Si annuncia un’occasione molto interessante anche con una finalità benefica, infatti la casa editrice del libro, che divulga solo online, devolve parte del ricavato delle vendite per una Associazione no profit a favore delle donne del Burkina Faso. Partecipate numerosi e non dimenticate di consultare il nostro sito e partecipare al nostro blog.

Francesca Aloisi

martedì 22 ottobre 2013

Serata letteraria in pizzeria: L'estetica dell'oltre di Michela Zanarella

Serata letteraria in pizzeria
Mercoledì 30 ottobre ore 19:30

Incontro di bibliolettura interattiva “L’estetica dell’oltre” di Michela Zanarella
Reading di poesia 
Con Dario Amadei sarà presente l’autrice
 
presso la pizzeria Mani In Pasta
Viale Colli Portuensi 284

Come sempre, chi partecipa può intervenire regalando le sue schegge di pensiero!

Antipasto, Pizza al tavolo con birra € 15,00
Per soci School of Dreams, amici di Magic BlueRay, possessori di BiblioCARD e familiari € 12,00
(prenotazione obbligatoria)


Info: magicblueray@gmail.com 3297193354 

giovedì 17 ottobre 2013

Step by step a Corviale - ebook

E' uscito l'ebook Step by step a Corviale.
Raccolta di racconti microbonsai scritti durante il seminario di scrittura Step by step. La tecnica di scrittura creativa di Dario Amadei, presso la Biblioteca Renato Nicolini, Roma il 30 settembre 2013
Per leggerlo vai su
http://magicblueray.jimdo.com/ebook-1/sezione-adulti/

venerdì 27 settembre 2013

Serate letterarie in pizzeria


Da aprile 2013 Magic BlueRay e l'Associazione School of Dreams stanno organizzando per i loro amici e soci delle serate letterarie presso la Pizzeria Mani InPasta in viale Colli Portuensi 284. Luogo insolito per la letteratura penseranno in molti, ma non noi che della bibliolettura interattiva abbiamo fatto la nostra leva che solleverà il mondo!!! Il 24 settembre c'è stato il quarto incontro e come sempre abbiamo registrato il tutto esaurito perché le persone hanno fame di cultura, di riconoscersi nelle parole e negli sguardi di chi come loro si emoziona davanti alle pagine di quei libri, che scandiscono la nostra vita. E parlarne è bello... Così a cena insieme a noi c'erano Bach, Yoshimoto, Proust, Pessoa, Pennac, Lorca, Lodoli, Orvieto, Marias e tanti altri, ma anche i "nostri" amici attori/autori Rossana Bonadonna, Gabriele Fabiani, Lucia Izzo, Giuseppe Lorin, Anna Manzo, Andrea Tinaburri, Antonio Trimarco, Michela Zanarella e tutte le persone che con le loro schegge di pensiero ci hanno regalato qualcosa… e alcune di loro sono riuscite a raggiungerci da molto lontano (Isabella, Filomena)
Se avete voglia di unirvi a noi, sapete dove trovarci...
24 settembre
24 luglio
10 luglio
9 aprile

Elena e Dario