Aperte le iscrizioni al corso certificato di formazione LA TECNICA DI NARRAZIONE CREATIVA STEP BY STEP. VIAGGIO NEL MONDO DELLE STORIE in collaborazione con il Centro Phrònesis
Il blog del contenitore culturale Magic BlueRay vuole raggiungere un pubblico nato per raccontare, con la passione per la lettura e la scrittura, capace sempre di sognare con i libri.
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martedì 24 novembre 2020
mercoledì 8 agosto 2018
Desmond Avenarius feat Jack Vettriano
Se mi chiedessero di accostare Amore (e altre psicopatologie) ad un pittore, non avrei dubbi nello scegliere Jack Vettriano, l’artista vivente più quotato a livello mondiale.
Se non lo conoscete, vi invito a guardare i suoi dipinti senza pregiudizi, proprio come vi ho consigliato di leggere il manuale del prof. Desmond Avenarius.
Per entrambi, il prof. Avenarius con le parole e Jack Vettriano con i colori, è l’arte di seduzione ad essere sotto i riflettori, il prima e il dopo dell’atto, non il durante, i momenti, cioè, in cui si passa da una inevitabile solitudine alla spensierata passione.
A noi, non resta che lasciarci trasportare dalle emozioni, qualunque esse siano e a non nasconderci se dovessimo riconoscerci in uno dei loro protagonisti.
Elena Sbaraglia
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martedì 3 ottobre 2017
Storie d’amore e d’amicizia al tempo dei social network
Storie d’amore e d’amicizia al tempo dei social network
LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA
Gli incontri saranno quattro della durata di due ore ciascuno, durante i quali, seguendo le indicazioni dell’ormai collaudata tecnica “Step by step” di Dario Amadei, i partecipanti procederanno individualmente, passo dopo passo, nella stesura di brevi racconti che tratteranno il tema Storie d’amore e d’amicizia al tempo dei social network, con lo scopo di descrivere con lo strumento narrativo come i rapporti tra le persone siano cambiati nell'era di internet.
I racconti prodotti verranno raccolti in un ebook scaricabile gratuitamente
Sede
Via Duchessa di Galliera 10, int. 7, Roma
Calendario
Lunedì 16 – 23 – 30 ottobre – 6 novembre 2017
Dalle 19:00 alle 21:00
Per info, costi e iscrizione: magicblueray@gmail.com
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martedì 31 maggio 2016
Dall'immagine al testo: Fuoco Acqua Terra Aria - laboratorio di scrittura creativa da lunedì 13 giugno
Nei corso dei quattro incontri verrà data voce alle immagini seguendo le indicazioni dell’ormai collaudata tecnica “Step by step” di Dario Amadei. I partecipanti realizzeranno individualmente, passo dopo passo, dei brevi racconti sui quattro elementi naturali: Fuoco Acqua Terra Aria
Lunedì 13 – 20 – 27 giugno e 4 luglio 2016Quattro incontri dalle 19:00 alle 21:00
per info:
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venerdì 22 aprile 2016
Corso di scrittura creativa Step by step
La scrittura creativa rappresenta un momento di crescita personale, aiuta a trovare le risposte che si cercano e ad avere più fiducia nei propri mezzi. Tutti hanno insite le capacità di scrivere un racconto, in alcuni sono solo più sviluppate. Gli incontri saranno quattro della durata di due ore ciascuno, durante i quali, seguendo le indicazioni dell’ormai collaudata tecnica “Step by step” di Dario Amadei, i partecipanti procederanno individualmente, passo dopo passo, nella stesura di brevi racconti.
Per info costi e iscrizione magicblueray@gmail.com
venerdì 1 maggio 2015
martedì 12 agosto 2014
Aspettando il Photofestival - La parola e l’immagine
Esiste un luogo che è possibile
raggiungere con la fantasia dove si vivono delle esperienze meravigliose, che
si sente poi il bisogno di condividere con gli altri. Dieci anni di laboratori
di bibliolettura interattiva e scrittura creativa e la pratica della
biblioterapia hanno insegnato a noi di Magic BlueRay che la lettura e la
scrittura possono diventare degli strumenti importanti nella vita di tutti i
giorni, ma purtroppo ci vengono somministrati sin da piccoli come la più amara
delle medicine e questo inevitabilmente provoca delle inibizioni. Chi ha un
blocco di questo tipo, ovviamente, non riesce a spiccare il volo e non può
scoprire con la fantasia quel mondo
meraviglioso che rimane comunque a disposizione di tutti.
Durante il
Photofestival, nel laboratorio di scrittura creativa e nell’incontro di
bibliolettura su Cosmogonia, spiegheremo qual è il percorso migliore per
superare quei condizionamenti che ci costringono a rinunciare ad una parte fondamentale
del nostro essere e verrà inoltre sottolineata l’importanza delle immagini, fotografiche
o pittoriche, che, a seconda dei casi, hanno il potere di evocare la parola o di
descriverla in maniera compiuta.
Vi aspettiamo pertanto martedì 19
agosto alle 16.30 nella Sala Sigilli del Forte Sangallo per condividere con noi idee ed emozioni.
Dario Amadei
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domenica 10 agosto 2014
Let it Lok: Gli scrittori non vanno in vacanza
Uno scrittore non va in vacanza: né a Natale, né a Pasqua, né a
Ferragosto, né mai. La scrittura è un’attitudine intrinseca dell’anima: si
potrebbe mai chiedere all’anima di andare in ferie? Non credo.
Sarebbe come chiedere ad un orologio di stopparsi. Gli scrittori sono
le lancette dell’anima: ogni schiocco, un’emozione, ogni secondo, una piccola
evoluzione. Tic Toc. Tic Toc. Il tempo fugge, lo scrittore fermenta. Non puoi
pretendere che il tempo si fermi, né tanto meno che uno scrittore non fermenti.
Mentre si passeggia, mentre si mangia, mentre ci si fa la doccia,
quando si balla, quando si canta, si ride o si piange, mentre si nuota, mentre
si fa l’amore, mentre si guida, mentre si studia, quando si interloquisce,
quando si fanno nuove conoscenze, e persino mentre si dorme, la gente ordinaria
respira, pensa, prevalentemente si crea giudizi, valutazioni. Gli scrittori, al
contrario, immaginano, elaborano: ogni respiro può essere fonte di ispirazione;
ogni lacrima può dare vita ad un romanzo; ogni persona (persino quelle
incrociate accidentalmente) nell’immaginario, diventa protagonista di storie
ancora inesistenti; ogni nota musicale, la colonna sonora di un capitolo; ogni
parola captata casualmente, mette in moto il magico e turbolento vortice. Tutto
trova un suo senso. Neppure il più insignificante e invisibile dei dettagli
resta insensato. È questo che definisco “ fermento”. Quell’incessante
pullulare nella mia mente, che mi consente di guardare oltre, senza fermarmi
alle apparenze né alle valutazioni; fare un passo in più e immergermi
totalmente nel momento, nell’altro, nell’emozione, nella vita.
Lo scrittore ha il free-pass per l’anima: l’introspezione costituisce
il suo pane quotidiano. Ogni mistero è un po’ meno oscuro, ogni astrazione è un
po’ meno inafferrabile, ogni “muro” un po’ meno impenetrabile, ogni filo
spinato meno invalicabile. Ogni sguardo meno indecifrabile.
È un dono, nonché un’immane responsabilità perché spesso è meglio
rimanere ignari di alcune sottili e sotterranee corrispondenze. Ma allo
scrittore l’inconoscibilità non è concessa. Perché lo scrittore è la lancetta
dell’anima, e non un secondo si dissolve senza che la
lancetta compia il suo piccolo scatto.
E così allo scrittore non resta che trasformare ogni impalpabile
vibrazione in parole; e caricare ogni singola parola di un’emozione; e far si
che quella emozione, muova un nuovo impercettibile sussulto. E il moto
dell’anima non s’arresta un attimo, come il tempo. E gli scrittori non vanno in
vacanza.
Filomena Lok Locantore
giovedì 5 giugno 2014
Inaugurazione del BiblioAmaldi
Quando la sera, stanco, ti metti a letto e,
ripensando alla giornata appena trascorsa, ti senti felice, capisci che per te
lavorare è prima di tutto passione.
Grazie all’Associazione Il Melograno e all’I.C.
Amaldi/Soglian abbiamo partecipato attivamente all’inaugurazione del BiblioAmaldi,
il primo Bibliopoint del XV Municipio a La Storta, all’interno dell’Istituto
Comprensivo Soglian Amaldi di Via Cassia km 18.700.
E proprio una grande passione è quella che
contraddistingue il D.S. prof.ssa Anna D’Auria e le insegnanti dell’Istituto,
che fortemente hanno voluto far nascere questa realtà culturale in un contesto
territoriale fino ad ora privo di un centro aggregativo come una biblioteca.
Una festa bellissima a cui hanno partecipato il
Presidente del XV Municipio, Daniele Torquati e l’Assessore alla Cultura Alessandro
Cozza, la prof.ssa D’Auria, il corpo docente dell’istituto, i genitori e i
ragazzi, che hanno animato l’evento con canti, musica e partecipando ai diversi
laboratori che sono stati organizzati.
Il Melograno, con il presidente Giovan Battista
Brunori, Giovanna Micaglio (responsabile della Biblioteca Casa del Parco) e
alcuni soci, ha curato i laboratori di lettura “Raccontami una storia” e “Caccia
all’etichetta”, che ha visto i ragazzi impegnarsi, divertendosi, nella
classificazione Celbiv di alcuni libri destinati al Bibliopoint, mentre gli
amici dell’Associazione Vivi Vejo hanno programmato una Staffetta del libro.
Un contributo artistico di notevole pregio sono
stati i murales realizzati dai writers, sempre a cura de Il Melograno, sulle
pareti dell’edificio che ospita il bibliopoint.
Il nostro laboratorio di scrittura creativo è stato
all’altezza della magia da cui nasce, anzi… ancora di più se possibile!!!
Un gruppo di giovanissimi dagli 8 ai 13 anni hanno
raccontato collettivamente una breve storia con l’ormai collaudata tecnica di
scrittura creativa Step by step di Dario Amadei e la loro fantasia ha volato
liberamente, sprigionando un’energia colorata che ci ha tanto arricchito.
All’evento ha partecipato anche Eliseo, il giovane
ragazzo degli anni ‘70, creato da di Pasquale De Caria nel suo libro Il vicolo
delle lettere ribelli ed è piaciuto tanto alle persone che hanno assistito alla
presentazione curata da Dario con Laura Pacelli, editrice di Graphofeel
Edizioni.
Siamo sicuri che anche a lui, che dal libro
dell’Iliade ha saputo trovare tanta forza per riscattarsi, è piaciuto essere
ieri lì…
Dario e Elena
Dario e Elena
Per vedere le foto dell'inaugurazione clicca qui
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venerdì 11 aprile 2014
Seminario di scrittura creativa Step by step a Nettuno
Preparatevi ad un evento davvero suggestivo!
Nella cornice del Forte Sangallo di Nettuno, nella Sala Sigilli, con il mare che ci osserva nella sua maestosità, il prossimo 19 agosto alle ore 16.30, nell'ambito del NettunoPhotoFestival, Magic BlueRay terrà un workshop di scrittura creativa sulla tecnica Step by step di Dario Amadei.
Nella cornice del Forte Sangallo di Nettuno, nella Sala Sigilli, con il mare che ci osserva nella sua maestosità, il prossimo 19 agosto alle ore 16.30, nell'ambito del NettunoPhotoFestival, Magic BlueRay terrà un workshop di scrittura creativa sulla tecnica Step by step di Dario Amadei.
La partecipazione è gratuita ma è necessario prenotare.
Per info clicca qui
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domenica 2 marzo 2014
"Confidenzialmente". Le interviste di Michela Zanarella
INTERVISTA A LUCA FRUDA'
Luca Frudà, scrittore di versi e
prose, è nato a Catania. Dopo aver trascorso l’infanzia a Taormina (Me) nella
zona di Villagonia, all’età di otto anni si è trasferito a Giardini Naxos (Me),
dove ha vissuto fino al 2009. Si è laureato nel luglio del 2003 in Lettere
moderne presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di
Catania con la tesi Per un’analisi semantica dei Malavoglia. Successivamente ha
assolto al servizio di leva come obiettore di coscienza presso il WWF nell’Isola
Bella di Taormina. Si è quindi trasferito a Roma dove attualmente vive e
insegna nella scuola secondaria.
Ha collaborato con diverse
riviste letterarie e ha partecipato a concorsi nazionali di poesia con diversi
riconoscimenti. Sue liriche compaiono in antologie e riviste.
Ha pubblicato "Io, il mio
amore", "Poesia cortese", "Uomo allo specchio",
"Sole notturno", "Logica sentimentale", "I
segreti", "Sentimenti del tempo", "I Malavoglia: semantica
e genesi del titolo".
D- Luca Frudà sei autore di
poesia, narrativa e saggistica, cosa ti ha fatto avvicinare alla scrittura?
R- Ho iniziato a scrivere un po’
per gioco, facendo rime giocose. Poi ho sentito il bisogno di comunicare quello
che provavo dentro e che non riuscivo a dire in altro modo, per solitudine e
per timidezza. Ho scoperto così l’importanza della parola e la possibilità di
dare agli altri qualcosa di me tramite essa. Mi sono posto umilmente sotto la
guida dei classici (in particolare latini, greci e italiani) e ho dialogato con
loro. Il saggio su I Malavoglia, nasce proprio da questo dialogo e dalla
scoperta della poetica verghiana, una poetica di gesti e silenzi, con squarci
di poesia in prosa.
D- Il tuo libro "Sentimenti
del tempo" edito da Edizioni Smasher è una raccolta di trenta racconti,
c'è un filo conduttore che li lega tra loro? Quali sono le tematiche che
affronti?
R- Non è facile poter rispondere
a entrambe le domande. Quello che è portante nel libro, è lo spirito che lo
anima. Ogni racconto potrebbe essere inteso come il frammento, il sogno, la
domanda che un’anima rivolge a se stessa e al mondo. Ogni racconto è
indipendente, eppure insieme agli altri trova una completezza che mi sembra sia
quella stessa della nostra specie: siamo tutti diversi, ma siamo tutti esseri
umani. Le tematiche allo stesso modo sono diverse: la natura, l’amicizia, la
solitudine, l’amore, la giustizia, il rapporto tra la vita e la morte, tra
padre e figlio, tra realtà inventate e invenzioni reali. Credo che il libro sia
un viaggio nel quale accompagno il lettore senza la presunzione di insegnargli
nulla, ma con l’intento di provocare riflessioni sulla nostra realtà
contemporanea.
D- Che valore assume il tempo
nella tua quotidianità?
R- Il tempo è una trappola, un
inganno. Non dura mai quanto vorremmo. Nei momenti felici fugge a creare
ricordi sbiaditi, nei momenti più tristi o noiosi sembra stare lì a godersi con
calma la tua insofferenza. Per uno scrittore è importante il tempo dedicato
alla riflessione e al confronto con gli altri, e l’otium litterarium credo sia
la massima aspirazione di qualsiasi vero scrittore. Tuttavia qualsiasi pausa
poetica riesca a interrompere il consueto vivere è un ristoro. Soprattutto
nelle giornate più frenetiche, fermarsi a leggere o a scrivere una pagina o una
poesia, può sconvolgere il senso delle ore e del tempo. Del resto chi scrive,
spesso, lo fa in un non-tempo, perdendo la cognizione dello scorrere delle ore.
D-Cos'è per te la poesia?
R- La poesia è la parola del
tutto, la poesia è una scienza dell’anima, è la parola che ti prende dentro,
che ti trasmette il dolore o la speranza, che ti fa sorridere, che ti fa
riflettere. La poesia è comunicazione e, se è vera e grande e sincera, è un
darsi con tutta l’anima per gli altri e non per la gloria. La poesia è ciò che
consente a un poeta di dare senso alla sua esistenza, è il suo contributo al
bene dell’umanità. Il poeta non può esimersi dal suo compito, deve scrivere,
deve far sudare le carte con le emozioni delle sue mani. Se io non scrivo
quando la parola mi cerca, mi assale uno strano senso di colpa, un rimorso che
è difficile spiegare.
D- Ho avuto modo di visitare il
tuo blog, ci racconti come è nato? Qual è il tuo rapporto con i social network?
R- Il blog, che il 19 marzo
prossimo compirà tra l’altro10 anni, è nato con l’intento di presentarmi ai
viandanti del web e di far conoscere i miei pensieri e le mie opere, ma non
soltanto. Mi serviva un luogo nel quale potermi confrontare con tematiche e
persone diverse. Il blog era ed è ancora uno spazio nel quale affrontare
argomenti in maniera più diretta e veloce: l’importanza del donare sangue,
l’entusiasmo crescente per l’unità europea, l’amore per la natura, tutte le
arti… Con i social network sono stato invece un po’ più diffidente. Solo da
qualche anno e con un utilizzo ponderato mi sono ‘affacciato’ su Facebook.
D- Mi hanno colpito alcuni versi
di una tua poesia, la chiusa in particolare di "Nel cuore
dell'autunno": C’è vita/in ogni istante/che noi/rendiamo vivo". Cosa
ti ha portato a scrivere questa lirica?
R- La solitudine è stata per me
sempre una condizione su cui riflettere. L’occasione per scrivere questa lirica
mi è stata offerta da un concorso di poesia sul tema dell’anziano che si svolse
ad Acireale (CT). Vi partecipai con uno pseudonimo e con “Nel cuore
dell’autunno”. In quei versi avevo vissuto un’esistenza intera: mi ero
proiettato in un futuro nel quale non mi sarei mai rassegnato a perdere il mio
tempo o la mia speranza. L’incontro con la felicità, la realizzazione di una
speranza può accadere in qualsiasi momento, e qualsiasi momento può spingerci
incontro alla possibile felicità.
D- Eugène Godin scrisse: "Il
sentimento colma le lacune dell'ignoranza". Una tua riflessione.
R- Forse, più che il sentimento,
è la sensibilità, specie se rivolta verso gli altri, a creare le condizioni
necessarie al superamento di molte barriere mentali e a facilitare le
riflessioni più profonde. La sensibilità ci consente di creare quei ponti di
pensiero, spesso intensi, nel bene e nel male, che sono appunto i sentimenti.
Il sentire della mente è in sostanza ciò che ci permette di cogliere con
pienezza il fuori e dentro di noi.
D- Prossimi impegni?
R- Ho parecchi desideri letterari
da realizzare, alcune opere sono già sul punto di essere terminate, altre in
cantiere. In particolare dovrei solo limare la prossima silloge di poesie, così
come una nuova raccolta di racconti, quella successiva a “Sentimenti del
tempo”, che attende soltanto di essere ripulita della polvere e delle più
evidenti imperfezioni. Tuttavia sono molto legato a “Sentimenti del tempo” e
spero di poter continuare a far conoscere a un pubblico sempre più vasto questo
libro con i suoi racconti di umanità. Questo nell’ottica di un neoumanesimo che
auspico come fondamentale per questa società sempre più alienante e alla
ricerca di se stessa. In tal senso vorrei realizzare anche delle traduzioni dal
latino da rendere gratuite e pubbliche, ma è presto per dire altro. Intanto
grazie per queste domande e per l’attenzione.
Michela Zanarella
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domenica 23 febbraio 2014
Prossimi appuntamenti con Magic BlueRay
Sabato 1° Marzo alla biblioteca Renato Nicolini con il Gruppo di bibliolettura interattiva per parlare di libri
Martedì 18 marzo inizierà l'ottava edizione del corso di scrittura creativa individuale al Circolo della Duchessa
Vi aspettiamo!!!
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venerdì 7 febbraio 2014
Quando le parole ascoltano altre parole
In questi giorni, a pieno ritmo, abbiamo ripreso i corsi di scrittura creativa nelle scuole.
Come spesse volte
dico, quello che più mi arriva da quest’attività è lo stupirmi ogni volta
dell’entusiasmo con cui Dario avvicina i ragazzi alla scrittura e alla
bibliolettura e con cui i ragazzi si lasciano coinvolgere, alla faccia di chi
li considera, il più delle volte, svogliati e privi di interesse.
È vero, loro prima
di nascere, come mi è capitato di leggere in questi giorni, hanno già lasciato
traccia nel web perché è stata pubblicata dai genitori una loro foto su qualche
social network, quindi è difficile allontanarli da un pc o da un videogioco, ma
è nostro compito almeno provarci e quello che Dario instaura con loro durante i
laboratori è più di un tentativo ben riuscito perché dialogano tra loro, perché
hanno dubbi e cercano risposte, perché si divertono insieme, perché scrivono e
leggono in libertà senza l’ansia del giudizio, ma soprattutto perché si
accorgono di esserci, di essere protagonisti e si accorgono dell’altro.
L’altra
mattina, proprio durante la bibliolettura, su sollecitazione di Dario a
rispondere ad una citazione, una compagna di classe ha chiesto alla ragazza che
leggeva “Ma da grande vuoi fare la scrittrice? No perché non mi ero mai accorta
che scrivevi così bene e che hai così tante belle cose da dire”. Queste parole,
dette con una naturalezza disarmante, che sono poi evaporate nell’aria come una
bolla di sapone, mi hanno lasciato dentro un senso di grande orgoglio e mi
hanno fatto pensare che in quel momento anche Carl Rogers sarebbe stato fiero
di Dario e di quei ragazzi che, meglio di qualsiasi manuale di psicologia,
stavano mettendo in atto il suo tanto amato ascolto attivo!!!
Sono queste le
gioie del mio lavoro.
Elena Sbaraglia
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mercoledì 30 ottobre 2013
Che libro sei, sei stato o vorresti essere?
Immaginario” di Finkelkraut. Da parte di Giovan Battista Brunori “Fuga dalla Libertà” di E. Fromm ci ha ricordato che la libertà è una conquista continua dalla quale è molto pericoloso distrarsi! Alessandro Micaglio ha segnalato la “Biografia di Gandhi” (ci fa pensare che è possibile essere migliori!) e “Siddartha” di Hesse, Francesca Aloisi uno degli ultimi libri di Massimo Recalcati, "Il complesso di Telemaco” dove l’autore individua nella generazione attuale quella di “figli che cercano un padre” come Telemaco nell’Odissea nella speranza/certezza che guardando il mare “qualcosa da lì torni”. Poi Moira ed Alessandro avevano con sé due libri ancora “ in fieri”, uno su memorie famigliari il cui racconto ci ha emozionato. Parlare di un libro amato vuol dire parlare di qualcosa che è entrato a far parte di noi e quindi significa anche parlare di sé; le storie e le emozioni scritte e raccontate sempre ci fanno rivivere le nostre. E ci fanno vivere nuove vite, quelle dei nostri personaggi. Ci fanno superare i confini del nostro spazio e del nostro tempo, ci fanno volare! A volte si può volare senza esprime con parole il proprio vissuto, si preferisce ascoltare come hanno fatto gli amici più giovani - pur avendo portato con sé il loro libro del cuore: come Simone Davide Brunori con “Lo spacciatore di fumetti”, Miriam Brunori con “Farehneit 451” e Livia Salvetti con “Novecento”.
Un pomeriggio di emozioni,
riflessioni e suggerimenti che vogliamo continuare a condividere
attraverso il nostro blog , tramite il quale potete inviare consigli e
suggerimenti; inoltre per favorire lo scambio tra i lettori del Circolo Il Melograno daremo
vita al GIRALIBRO per scambiare e prestare libri tra noi.
Il prossimo appuntamento sarà
sabato 30 novembre per la presentazione di una novità editoriale dal
titolo “Chiamarlo amore non si può…” di Cristiana Pezzetta sulla
violenza contro le donne. Si annuncia un’occasione molto interessante
anche con una finalità benefica, infatti la casa editrice del libro, che
divulga solo online, devolve parte del ricavato delle vendite per una
Associazione no profit a favore delle donne del Burkina Faso. Partecipate
numerosi e non dimenticate di consultare il nostro sito e partecipare al nostro
blog.
Francesca Aloisi
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venerdì 27 settembre 2013
Serate letterarie in pizzeria
Da aprile 2013 Magic BlueRay e l'Associazione
School of Dreams stanno organizzando per i loro amici e soci delle serate
letterarie presso la Pizzeria Mani InPasta in viale Colli Portuensi 284. Luogo
insolito per la letteratura penseranno in molti, ma non noi che della
bibliolettura interattiva abbiamo fatto la nostra leva che solleverà il
mondo!!! Il 24 settembre c'è stato il quarto incontro e come sempre abbiamo
registrato il tutto esaurito perché le persone hanno fame di cultura, di riconoscersi
nelle parole e negli sguardi di chi come loro si emoziona davanti alle pagine
di quei libri, che scandiscono la nostra vita. E parlarne è bello... Così a
cena insieme a noi c'erano Bach, Yoshimoto, Proust,
Pessoa, Pennac, Lorca, Lodoli, Orvieto, Marias e tanti
altri, ma anche i "nostri" amici attori/autori Rossana Bonadonna,
Gabriele Fabiani, Lucia Izzo, Giuseppe Lorin, Anna Manzo, Andrea Tinaburri,
Antonio Trimarco, Michela Zanarella e tutte le persone che
con le loro schegge di pensiero ci hanno regalato qualcosa… e alcune di loro sono riuscite a raggiungerci da molto lontano (Isabella, Filomena)
Se avete voglia di unirvi a noi, sapete dove trovarci...24 settembre
24 luglio
10 luglio
9 aprile
Elena e Dario
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venerdì 30 agosto 2013
La caditoia magica
Racconto microbonsai, in sei frasi corrispondenti alle sei
rampe della Tecnica Step by step di Dario Amadei
La caditoia magica
Da quando era iniziata la Nuova Era, dopo la Grande Epidemia
che aveva cambiato il mondo, in quella città, un tempo sfortunata, tutto apparentemente
aveva ripreso a funzionare come doveva funzionare.
Giobbe, un ragazzo molto paziente, che sapeva sempre il
fatto suo, mentre stava passeggiando di sera in una strada periferica, buia ed
isolata, venne abbagliato da una luce intensa che si sprigionò da una caditoia.
Quando si avvicinò con il volto per cercare di capire cosa
stesse accadendo, venne risucchiato dalla grata e finì in una specie di limbo
sospeso tra passato, presente e futuro, dove si accorse che la sua mente poteva
svelare qualunque mistero.
Voleva capire tutto e si abbandonò al potere della caditoia,
che gli raccontò, per filo e per segno, come e da chi era stato rovinato il
mondo.
Ormai era diventato padrone del suo destino e quando
espresse la volontà di ritornare indietro, venne accontentato all’istante.
Si ritrovò nella strada periferica non più buia, ma
illuminata a giorno e da quel momento in poi non permise mai a nessuno di
rovinargli il futuro.
Dario Amadei
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