Chiedilo ai libri Il benessere dalla biblioterapia Castelvecchi editore
Il blog del contenitore culturale Magic BlueRay vuole raggiungere un pubblico nato per raccontare, con la passione per la lettura e la scrittura, capace sempre di sognare con i libri.
sabato 14 gennaio 2023
Cos'è la bibliolettura su Terza Pagina TG2000
Nella rubrica del TG2000 Terza Pagina di Saverio Simonelli Dario Amadei e Elena Sbaraglia parlano di biblioterapia.
Chiedilo ai libri Il benessere dalla biblioterapia Castelvecchi editore
Chiedilo ai libri Il benessere dalla biblioterapia Castelvecchi editore
Modi di sentire_Nostalgia
L'incontro di bibliolettura interattiva su Modi di sentire_Nostalgia ha raccontato di storie avvolte da una nostalgia dolce ma anche triste, però sempre libera da rimpianti. Una compagna che ci ricorda il passato e risveglia in noi dolci amari ricordi. Buona lettura!
Per Dario la nostalgia è quella dei luoghi di una Roma che non c'è più, la Roma raccontata da Moravia e in Racconti romani di Jhumpa Lahiri la Roma di adesso gli fa sentire la nostalgia per la sua e gli fa chiedere se tra cinquant'anni qualcuno proverà nostalgia per la Roma del 2023.
Per Carolina La bottega delle essenze di Erica Bauermeister è densa di nostalgia, quella che Emmeline prova ogni volta che affronta una situazione nuova legandola in modo nostalgico al passato.
Per Isabella Cambiare l'acqua ai fiori di Valerie Perrin è un romanzo intriso di nostalgia dove si intrecciano tante storie dolorose ma allo stesso tempo di rinascita. È la nostalgia a tenere legati i personaggi.
Per Riccardo c'è la saudade con il suo ricordo nostalgico, affettivo, poetico in È finito il nostro carnevale di Fabio Stassi e la nostalgia in bianco e nero, come l'Italia di allora, verso qualcosa che non tornerà più, che cambia, come in Tirar mattina di Umberto Simonetta.
Per Elena Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop è la nostalgia per le persone, per i luoghi e per modi che non ci sono più e che Ninny racconta a Evelyne e al lettore.
Etichette:
bibliolettura interattiva,
biblioterapia,
emozioni,
libri,
libri da leggere,
Magic BlueRay,
modi di sentire,
nostalgia,
rubrica
mercoledì 14 dicembre 2022
Modi di sentire_Libertà
L'incontro di bibliolettura interattiva su Modi di sentire_Libertà è stato intenso e ricco di immagini e parole libere che hanno vibrato tra i partecipanti. La letteratura è libertà e rende liberi tutti quelli che hanno il coraggio di perdersi nelle storie che leggono.
Libertà conquistata quella de Le piccole libertà di Lorenza Gentile portato da Dario Amadei: dopo essersi costruiti una gabbia dorata, avere il coraggio di aprirla e spiccare il volo
Da essenza della libertà a libertà perduta quella de L'insostenibile leggerezza dell'essere di Milan Kundera portato da Dario Amadei: le scelte che Thomas fa lo portano a perdere quella libertà che aveva insita nel suo animo, Sabina invece la conserva, ma è anche felice?
Libertà donata quella de La bottega delle essenze di Erica Bauermeister portato da Carolina Ragucci: un padre dona alla propria figlia la libertà di vivere e di crescere a contatto con la natura, lontano da stereotipi e pregiudizi, che però non tardano ad arrivare, ma quel dono ha arricchito quell'animo che sa difendersi dagli attacchi inevitabili della vita.
Libertà politica quella de Il simpatizzante di Viet Thanh Nguyen portato da Riccardo Castellana: ciò che crediamo libertà è soggetta a manipolazioni e spesso assume significati personali.
Libertà poetica quella de Il gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach portato da Riccardo Castellana: libertà come sogno di gioventù a cui aspirare.
Libertà senza tempo quella di Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve di Jonas Jonasson portato da Isabella: non rimandare quelle libertà che a volte vengono prese perché si è raggiunta una certà età e vivere senza pensare ai giudizi, chiusi nelle proprie paranoie, degli altri.
Libertà selvaggia quella di Sulla strada di Jack Kerouac portato da Isabella: vento tra i capelli, sole sulla pelle, suoni della natura nelle orecchie.
Libertà sognante quella de L'imperatore di Portugallia di Selma Lagerlof portato da Marianna Polimene: libertà è vedere e vivere la realtà con i propri occhi, perché anche se non è quella convenzionale è quella per cui vale la pena vivere.
Libertà senza confini quella di Leggere Lolita a Teheran di Azar Nafisi portato da Elena Sbaraglia: l'essenza della libertà è essere se stessi in ogni luogo e in ogni tempo, è sentirsi liberi di invitare nel salotto della propria casa amici con cui condividere letture che aprono la mente e fanno crescere la propria identità.
martedì 6 dicembre 2022
Mickey Mouse Day_Santa Marinella
Incontri di bibliolettura interattiva sul libro Mickey Mouse la vera storia del topo più famoso del mondo (Graphofeel Edizioni) nell'ambito del BibliotechiAmo della biblioteca Capotosti di Santa Marinella a cura di Dario Amadei e Elena Sbaraglia
sabato 26 novembre 2022
I remember Topolino_Il mercatino dell'infanzia
Leggere la "biografia" di Topolino nel bellissimo libro di Dario ed Elena mi ha inevitabilmente portato indietro nel tempo, agli anni della mia infanzia e non solo, perché anche la mia adolescenza è stata ritmata dall'appuntamento settimanale col mitico Topolino, ma non mi vergogno certamente di confessare che anche in età adulta Topolino è sempre stato molto presente.
C'è un ricordo bellissimo della mia infanzia che non mi stanco mai di raccontare agli amici e che mi riporta all'età degli 8/9 anni e su di lì: sono nata in una città della Romagna, in cui si tiene un mercato settimanale ogni mercoledì, talmente esteso da occupare tutto il centro storico della città. È uno dei maggiori mercati della regione, per estensione e numero di posteggi, vi sono presenti bancarelle con tantissima merce che va dal vestiario alle calzature, agli articoli per la casa, al reparto ortofrutticolo e a una vasta pescheria, ma comprende anche espositori di autoveicoli, macchine agricole e produttori agricoli e, a quei tempi, era il più grande mercato regionale di bestiame.
Nei mesi delle vacanze estive per me era una festa alzarmi presto il mercoledì mattina, verso le 6, per uscire col fresco, assieme alla mamma, e andare a fare la spesa per tutta la settimana.
Mi affascinavano le bancarelle cariche di frutta fresca e verdura genuina, ben disposte e tutte colorate, mi divertivano le voci dei venditori che cercavano di attirare i clienti con le loro spiritosaggini, ma soprattutto c'era come un rituale che si ripeteva puntualmente ogni mercoledì.
Appena si usciva di casa, mentre ci incamminavamo lungo la via che portava dritto dritto alla piazza del mercato, mamma mi diceva che prima di tornare a casa mi avrebbe comprato una cosa, ma una sola (non navigavamo proprio nell'oro come...Paperon de' Paperoni!) e sapeva che le due cose più ambite da parte mia erano soltanto due: o il delizioso gelato artigianale del piccolo bar che si affacciava sulla piazza del mercato o...il fumetto di Topolino. E a quel punto cominciava per me il dilemma della scelta e, per tutto il tragitto e il tempo della spesa, ragionavo tra me e me e ponderavo che cosa mi sarebbe convenuto di più. Il gelato sicuramente mi allettava (allora i bambini non avevano le tante cose che possiedono oggi), ma pensavo che, una volta finito, per quanto lo avessi potuto gustare lentamente, non mi sarebbe rimasto nulla. Il giornalino di Topolino mi affascinava, mi avrebbe tenuto compagnia molto più a lungo, avrebbe riempito il mio tempo con le sue meravigliose storie, avrei potuto rileggerle tutte le volte che volevo e così l'uscita del mercoledì finiva sempre...in edicola. Ma qualche volta mamma si commuoveva e mi premiava con un buon gelato!
Talvolta, come regalo speciale, mi comprava anche l'Almanacco di Topolino che aveva un formato più grande, vedendomi contemplarlo con occhi estasiati.
Una volta a casa, mi facevo completamente avvolgere dalle fantastiche avventure del mitico topo e dei suoi amici e compagni d'avventura. Oltre Topolino e Minni ho sempre amato Pluto e Pippo, il simpaticissimo imbranato sempre disponibile e pronto a tutto per l'amico. Il nemico di Topolino che mi ha sempre colpito di più è Macchia Nera, il misterioso e tenebroso autore di crimini, la cui presenza aleggia sempre anche quando sembra non esserci e che firma i suoi messaggi e avvertimenti con una macchia d'inchiostro nero. Un personaggio che mi ha sempre suscitato una certa antipatia è l'ispettore di polizia Manetta, sempre brontolone e, per dirlo alla romana, anche un gran "rosicone", invidioso dei successi di Topolino.
A distanza di molti decenni, l'estate dello scorso anno, ritrovandomi in un mercatino dell'usato del quartiere in cui abito, mentre curiosavo nel settore dei libri e giornalini, mi sono imbattuta per caso in uno scaffale pieno di numeri di Topolino e, sensibile all'antico richiamo, non ho resistito e ne ho comprati almeno una decina. Indescrivibile la full immersion dei giorni seguenti...quanta emozione!
Il fatto di ritrovarmi poi fra le mani e assaporare, centellinando frase per frase, Il libro "Mickey Mouse. La vera storia del topo più famoso del mondo" mi sta spingendo sempre più a riavvicinarmi a Topolinia e ai suoi fantastici abitanti e sono sicura che, un giorno di questi, mi riaffaccerò al mitico mercatino dell'usato e mi catapulterò al settore libri con un un'unica, determinata intenzione: rituffarmi nel mondo magico di Topolino!
Mariapaola Campanella
lunedì 21 novembre 2022
Bibliolettura interattiva al nido_la paura
Buongiorno a Tutti sono Ilaria e sono un’educatrice di nido.
L'anno scorso ho avuto modo, grazie al prezioso incontro con Dario ed Elena, di approcciare la bibliolettura interattiva al nido. Quest'anno sto proseguendo questa “sperimentazione” nella sezione dei Grandi (bimbi di 2 anni). L'anno scorso (nella sezione medi) ho lavorato su alcuni libri di favole classiche in particolar modo sull' intramontabile Cappuccetto Rosso. La risposta dei miei piccoli uditori mi ha permesso di osservare come l’ascolto partecipato sia possibile anche al nido e come l'interazione stessa durante il racconto sia fondamentale per tirare fuori pensieri ed emozioni.
Quest'anno la nostra biblioteca di sezione è ricca di molti libri e storie agganciate al reale e volte ad affrontare i passaggi evolutivi che si trovano ad affrontare i bambini di questa fascia di età (lasciare il ciuccio, togliere il pannolino, la nascita di un fratellino/sorellina).
Sicuramente questa tipologia di testi è molto importante e gradita ai piccoli ascoltatori ma dalle letture svolte e dalle conseguenti riflessioni è emerso in maniera rilevante che le storie che catturano maggiormente l'attenzione e sono capaci di smuovere pensieri ed emozioni, sono quelle che parlano delle paure.
La paura è una delle emozioni primordiali, presente in tutte le specie, fondamentale per la sopravvivenza.
Essa ha quindi una funzione adattiva se canalizzata nel modo corretto.
E chi può farlo meglio se non le storie!!!
L'anno scorso il lupo faceva paura...ma poi, alla fine della storia, quando lasciavo liberi i bambini di “commentarla", il lupo dormiva o era scappato via... il cacciatore non l'aveva ucciso come non dobbiamo uccidere le nostre paure ma “trasformarle".
Lavorare su bambini anche così piccoli su queste “trasformazioni” permette loro una riflessione e una catarsi che permetterà una consapevolezza dei propri stati interni fondamentale per avere consapevolezza anche degli stati altrui.
Questa è l'Empatia!!!
E il racconto di storie permette anche questo. I testi su cui sto lavorando in questo momento sono: Tre piccoli gufi e Ballando con il buio.
Come sempre cerco di trattare due/tre libri alla volta cercando di leggerli giornalmente.
Tre piccoli gufi parla (sopra le righe) della paura dell’abbandono e della perdita della mamma, Ballando con il Buio della paura del buio.
Queste paure sono estremamente agganciate ai vissuti dei bambini di questa fascia di età sia in termini cognitivi che emotivi.
In entrambi i libri la storia che evolve mano a mano che scorrono parole ed immagini fanno in modo di suscitare nei bambini l’emozione della paura.
In Tre Piccoli Gufi i piccoli non trovano più la mamma... insieme cercano di capire, ponendosi domande, dove potrebbe essere, se tornerà prima o poi...
In Ballando con il Buio, a piccola protagonista Alice sta giocando nella sua stanza mentre fuori si sta facendo sera...arriva il buio che piano piano oscura tutta la stanza.
In entrambe le storie c'è la paura...di cosa??? Di ciò che non conosciamo, di rimanere soli, di ciò che non si può vedere al buio... Ma poi...Mamma Gufa ritorna dicendo “lo sapevate che sarei tornata” e Alice dice a buio “ti va di ballare?”
Osservare negli occhi e nelle espressioni dei piccoli uditori, durante l'ascolto, la paura e l'ansia che queste storie possono suscitare e poi la risoluzione di quelle stesse emozioni che a poco a poco lasciano il posto alla serenità nell’averle provate, elaborate e trasformate, mi rende sempre più consapevole del grande potere che la bibliolettura ha a tutte le età.
Vista la sperimentazione che stiamo portando avanti anche quest'anno, con il Gruppo Educativo con cui lavoro, abbiamo allestito fuori dalla nostra sezione un piccolo angolo: “La biblioteca dei bambini e dei genitori” in cui periodicamente consigliamo libri da leggere a casa sia per i bambini sia per i genitori.
Il passo successivo a cui stiamo lavorando è quello di organizzare degli incontri con le famiglie in cui si riflette e ci si confronta rispetto alle letture proposte.
Con la speranza che il pensiero che la bibliolettura sia importante e possibile anche al nido.
Auguro a tutti Buona Lettura perché ci sarà sempre un libro che ci porterà oltre l’immaginario!!!
Grazie
Ilaria Dalmastri
Etichette:
bibliolettura interattiva,
biblioteca,
biblioterapia,
Dario Amadei,
educare,
educazione emotiva,
elena sbaraglia,
empatia,
infanzia,
letture,
nido,
progetti educativi
Mickey Mouse alla Fiera del libro di Cremona
Bellissima intervista di Claudio Ardigò durante la Fiera del libro di Cremona Chi l'avesse persa può riguardarla ora.
Grazie e buona visione!
Iscriviti a:
Post (Atom)







