sabato 30 settembre 2023

Incontro di bibliolettura interattiva "Le fasi della vita_L'infanzia"

Le sfumature dell'incontro di bibliolettura interattiva "Le fasi della vita_L'infanzia" hanno riguardato tre aspetti: il libro che siamo stati nell'infanzia, il libro in cui il protagonista è un bambino, il libro che ci fa tornare bambini.

Dario Amadei e Canaglia di Pasquale De Caria: l'infanzia del protagonista non è stata facile, ma lui, nonostante tutto, è un personaggio positivo che si tira fuori dai guai e quel periodo della sua vita resterà solo un ricordo.
Anna Calabrò e Bambi: la vita di un capriolo dall'infanzia all'età adulta può rimanere nella scatola dei ricordi a farci compagnia.
Riccardo Castellana, Pinocchio di Collodi e Ventimila leghe sotto i mari di Verne: un pezzo di legno che diventa bambino e un viaggio alla scoperta di mondi sottomarini sono le storie che fanno diventare grandi e che non si dimenticano mai.
Isabella e La casa del nespolo di Sonoko Machida: l'infanzia legata agli alberi di nespolo, alle amicizie sotto l'ombra di quelle piante che sono un bene prezioso da proteggere.
Elena Sbaraglia e Il libro delle case di Andrea Bajani: Io e le case che ha abitato, a partire dalla Case del sottosuolo. Un viaggio dal bambino che è stato all'uomo che è diventato, anche grazie a quelle case che ha abitato.

E voi che storia letteraria sull'infanzia siete?
Buona lettura

sabato 16 settembre 2023

DARIO AMADEI e ELENA SBARAGLIA presentano GUARIRE CON BASILE - DODICI FIABE PER CONOSCERCI MEGLIO

Grazie a Michela Valsecchi per averci ospitato su Prosa&Prosit con Guarire con Basile Castelvecchi editore, è stato un incontro molto stimolante ed è stato raccontato l'immenso potere delle fiabe da cui si può trarre benificio. 
Buona visione per chi ieri sera non è riuscito a collegarsi e per chi ha voglia di rivedere la puntata


martedì 8 agosto 2023

Il progetto Balocchi Racconta di Roberta Pagnini

Mi chiamo Roberta Pagnini, lavoro come insegnante di scuola dell'infanzia per il Comune di Roma dal 2013 e ho conosciuto Dario ed Elena in occasione di una fortunata formazione erogata dal Comune nel 2014. Ricordo che fu "amore a prima vista". Finalmente un'esperienza formativa non più solo teorica ma anche pratica. Finalmente qualcuno ci forniva una "cassetta degli attrezzi", preziosissima per stimolare nei bambini l'intelligenza narrativa, la capacità di ascoltare il proprio vissuto, le proprie idee, i propri mondi e poi narrarli agli altri imparando anche ad accogliere la diversità di pensiero.

In quell'occasione ricordo che scoprii anche di avere un'innata capacità di lettura e narrazione interattiva, semplicemente mettendo da parte le sovrastrutture tipiche di noi adulti e lasciando parlare il mio immenso mondo di bambina, quello che in realtà nel profondo abbiamo tutti, ma che mettiamo a tacere in nome di doveri, serietà e preconcetti.
Ho sempre pensato che i bambini siano stati e siano ancora i miei migliori insegnanti perché dentro ognuno di loro c'è un mondo immenso tutto da scoprire, ma per farlo bisogna parlare la loro lingua, quella dell'autenticità, dono ormai sempre più raro nel mondo dei "grandi".
Ecco, la tecnica Step by step di Magic BlueRay® è stata ed è per me uno strumento pratico grazie al quale immergermi nell'immenso mare dell'infanzia.
Tramite la bibliolettura interattiva riuscii a portare a termine nel 2016 anche un importante progetto di narrazione e poi rappresentazione grafica dell'intero libro di "Astutillo e il potere dell'anello" in una classe eterogenea di scuola dell'infanzia. Il protagonista, Astutillo, un bambino cicciottello goloso di cioccolato e amante del nuoto sapeva sfidare le proprie paure senza mai cercare di essere diverso. Me ne appassionai e senza pensarci troppo lo proposi ai miei bambini, consapevole che non esistono storie più o meno adatte ad una certa età, i bambini sono persone competenti, l'importante è saper fare proposte parlando il loro linguaggio. E loro infatti capirono. Percepirono immediatamente la mia passione per Astutillo e la fecero propria. Ascoltarono e illustrarono tutto il libro (scritto per ragazzi decisamente più grandi) e fecero di Astutillo uno di loro, inserendolo spesso anche nei loro giochi. Perché i bambini sono così, se sentono che sei vero si fidano ciecamente e poi ti portano lontano, molto più lontano di quanto avresti mai potuto immaginare.

E arriviamo a quest'anno: lavoro ormai da anni in una scuola che fa parte di un ambito e di uno 0/6 molto all'avanguardia. Il gruppo educativo è composto di persone appassionate, competenti e ambiziose, il terreno fertile per alzare l'asticella. Una volta scritto il progetto educativo del 2022/2023 improntato sull'outdoor education con uscite di scuola all'aperto una volta al mese in uno splendido parco che ospita molte specie diverse di piante e animali, ci siamo chieste come riportare l'esperienza nei nostri tre laboratori tematici che proponiamo a scuola: lettura/narrazione, grafico/pittorico, scientifico/naturalistico. Insieme ad un'altra collega che aveva ultimato come me la formazione "Step by step", abbiamo iniziato a scrivere di volta in volta che uscivamo, incipit di storie aventi come protagonisti gli animali che incontravamo al parco reinserendoli in ambienti del territorio circostante familiare ai bambini. In piccoli gruppi per lo più di tre e poi di quattro/cinque anni abbiamo attivato il laboratorio di narrazione creativa, e dai piccoli cerchi magici, sono nate ben dieci storie diverse che poi gli stessi bambini hanno anche illustrato graficamente e in qualche caso digitalmente con un programma semplice, perché anche la tecnologia se usata sapientemente è un'importante alleata per lo stimolo delle intelligenze multiple. Nel laboratorio di sperimentazione scientifica infine i bambini hanno osservato al microscopio, fotografato e fatto ipotesi su zolle, piccole piante o animali incontrati durante tutta l'esperienza di scuola all'aperto.
La ciliegina sulla torta è stata l'idea di raccogliere tutte queste irripetibili storie che racchiudono l'identità di ognuno dei nostri 72 bambini in un libro illustrato che poi abbiamo presentato e narrato con e alle famiglie durante l'evento finale "La notte delle fiabe- Balocchi Racconta".

Durante tutto il percorso educativo i bambini sono stati i veri protagonisti: hanno sperimentato, osservato, disegnato, raccontato frammenti dei loro immensi mondi. Il nostro ruolo è stato semplicemente quello di registe educative, osservatrici, ascoltatrici di tanta meraviglia. Preparare il terreno e poi gettare semi è il compito più importante di noi educatori. In ognuno dei nostri bambini germoglieranno curiosità, competenze, talenti, intelligenze multiple in grado di dialogare tra loro e sintetizzarsi in un percorso di crescita unico e irripetibile. A noi non resta che dargli valore, che documentare godendoci lo spettacolo e continuare a chiederci come migliorarci, cosa modificare, come far fronte a tanta ricchezza, come presentare nuove proposte che siano alla loro altezza. Perché lavorare con e per i bambini è un grande privilegio che ci costringe ad un faticoso ma fruttuoso impegno costante su noi stessi. La grande sfida è guardare sempre avanti ponendoci nuovi obiettivi, consapevoli del fatto che i bambini saranno sempre in grado di sorprenderci e di aprirci infinite, inaspettate possibilità.
Roberta Pagnini

giovedì 13 luglio 2023

Le quattro stagioni_INVERNO

Le quattro stagioni_INVERNO, l'ultimo dei quattro incontri di bibliolettura interattiva sul ciclo delle stagioni, è stato caldo, nonostante il freddo, quasi unanime, provato dai protagonisti dei libri scelti. Una stagione, meteorologica e dell'anima, che porta con sé non solo il gelo ma anche il calore delle emozioni e... dei libri.
Buone letture!


Ascoltando le canzoni di Natale di Frank Sinatra e Dean Martin, guardando La vita è meravigliosa di Capra, l'inverno di Dario Amadei è di un colore grigio, freddo, un inverno dell'anima (Inverno di malato di Alberto Moravia), quello del progresso che diventa regresso, di una tempesta che non è solo di neve (Nel bianco di Ken Follet), ma sociale (Pane e tempesta di Stefano Benni)
Ascoltando Il mare d'inverno e guardando Ironia del destino (russo: Ирония судьбы, Ironija Sudby) l'inverno di Isabella è, da un lato, freddo, come le vite dei tre personaggi di Oltre l'inverno di Isabel Allende, un romanzo che fa sentire freddo al lettore, dall'altro è caldo per il calore del focolare intorno a cui prendono vita i racconti della vita cosacca contadina (Veglie alla fattoria presso Dikanka di Nikolaj Gogol)
Ascoltando le canzoni di Natale di Topo Gigio e guardando Nightmare before Christmas di Tim Burton, l'inverno di Riccardo Castellana è meteorologico ma anche fisico, di sofferenza, che però cova, sotto la neve, i semi di una rinascita culturale (Il nome della rosa di Umberto Eco). Ma l'inverno è anche ironia, allegria, desiderio di altro come sperano i protagonisti di Fuga dal Natale di John Grisham
Ascoltando So this is Christmas, Carolina Ragucci ci racconta l'inverno dell'anima, inteso come periodi difficili vissuti dalle protagoniste di Lettere di eroine di Ovidio e da La bambina che salvava i libri di Markus Zusak (ora Storia di una ladra di libri), che però viene scaldata dal calore dei libri
Guardando i film di Shirley Temple e Serendipity, l'inverno di Elena Sbaraglia è Piccole donne di Louisa May Alcott, da Natale a Natale per comprendere il senso dei buoni propositi e della generosità, quella di cui avrebbe avuto bisogno La piccola fiammiferaia di Hans Christian Andersen, che invece, per non sentire freddo, si è rifugiata nella fantasticheria, che tutto salva, per sempre

mercoledì 28 giugno 2023

“Oggi decido io” - Libertà creativa e autodisciplina

Il progetto sperimentale “Oggi decido io”, attuato alla Scuola dell’Infanzia nella seconda parte dell’anno scolastico, è stato strutturato in 3 tappe. Lasciandoci guidare dalle parole di Maria Montessori: “per aiutare un bambino, dobbiamo fornirgli un ambiente che gli consenta di svilupparsi liberamente” abbiamo deciso insieme di inserire nella terza tappa qualche variante rispetto alle esperienze precedenti: le maestre non avrebbero proposto alcuna attività laboratoriale specifica, ma avrebbero solo creato in ogni sezione tanti angoli e spazi forniti di varie tipologie di materiali.
Osservando quanto si presentava ai loro occhi, i bambini avrebbero dovuto scegliere liberamente che cosa fare, facendosi guidare dalla fantasia e dall’ispirazione del momento.
Abbiamo inoltre proposto ai bambini di lavorare dividendosi in gruppi di età omogenea, per osservarli nel loro relazionarsi con i pari, dal momento che all’interno di ogni sezione sono di due fasce d’età.
Possiamo dire che ognuna di queste tappe è stata vissuta dai bambini con entusiasmo ed eccitazione, grazie alla modalità con la quale le maestre hanno saputo preparare il terreno: da una parte incuriosendoli con l’effetto sorpresa che, alla fine, non li faceva stare più nella pelle dalla curiosità, dall’altra prospettando loro il valore e la positività di scegliere in piena libertà, di gestire in autonomia il loro lavoro, indipendentemente dalla figura adulta di riferimento.
Il 4 giugno, giorno tanto atteso, i bambini di 3 anni si sono radunati nella sezione dei Pesciolini Gialli, i bambini di 4 anni si sono uniti ai Pesciolini Verdi e i “cinquenni” si sono ritrovati nella sezione dei Pesciolini Rossi.
È stato bellissimo osservare le loro reazioni in ogni aula e percepire gli “ohhh!” pieni di stupore, ma anche vederli impegnati a osservare con una certa serietà i materiali a loro disposizione perché c’era solo l’imbarazzo della scelta: un ricco angolo delle loose parts; spazi attrezzati per la pittura; colla, forbici, cestini di pezzetti di carta colorata di ogni tipo e cartoncini formato A4 per fare dei collage; angoli con contenitori di pasta di sale di vari colori, ma anche farina e acqua per impastare; pasta alimentare di vari formati da infilare e farne collane e braccialetti.
La maggior parte dei bambini, dopo aver concluso un’attività, ha cambiato postazione, dedicandosi ad altro e riuscendo a svolgere anche due o tre laboratori, con un’aria soddisfatta e vincente.
Anche questa volta ci siamo rese conto che, durante le due ore in cui erano stati assorbiti dalle attività, i bambini erano stati capaci di gestirsi in autonomia, senza ricorrere all’aiuto delle insegnanti, avevano scelto con cura il materiale e il tipo di lavoro che volevano fare, erano in grado di lavorare concentrati e senza confusione, parlando tra loro, in qualche caso aiutandosi o lavorando insieme, esprimendo le loro emozioni e anche raccontandosi che cosa stavano facendo e che cosa avevano intenzione di fare dopo.
Molto bello è stato il rientro di ogni gruppo nella propria sezione di appartenenza: in quel momento, sì, c’è stato qualche attimo di confusione, perché tutti volevano raccontare la loro esperienza, descrivere ciò che avevano fatto, ma anche tirare fuori il turbinio di emozioni che…esplodeva dentro di loro.
In questo contesto così allegramente eccitato, mentre le parole e i racconti fluivano inarrestabili, per me è stato estremamente emozionante anche vedere brillare gli occhi delle maestre mentre ascoltavano i racconti dei loro bambini.
Leggevo nei loro sguardi, sui loro volti non solo la felicità derivata dalle esperienze significative ed entusiasmanti che i bambini avevano fatto, ma la gioia di poter osservare la loro maturità, la loro capacità di scegliere quello di cui veramente avevano bisogno, la loro autonomia. Tante e soddisfacenti conquiste!
Concludendo, mi sento di condividere in pieno, ancora una volta, le parole della grande Maria Montessori: “Il più grande segno di successo per un insegnante… è poter dire: i bambini stanno lavorando come se io non esistessi”.
La coordinatrice Suor Mariapaola Campanella

mercoledì 21 giugno 2023

Le quattro stagioni_AUTUNNO

Le quattro stagioni_AUTUNNO è stato un incontro di bibliolettura interattiva intenso e molto suggestivo. Questa stagione si è rivelata carica di emozioni per i protagonisti dei libri scelti che si sono raccontati tra autunni freddi e finali e autunni accoglienti e portatori di nuove esperienze.
Il giorno dei morti. L'autunno del commissario Ricciardi di Maurizio De Giovanni, raccontato da Dario Amadei, è un autunno gelido, piovoso che bagna le anime dei protagonisti con una poetica struggente.
Colonna sonora September morn di Neil Diamond
La casa sull'argine di Daniela Raimondi, raccontato da Carolina Ragucci, è un autunno che apre le vicende della famiglia Casadio sull'argine di un fiume che con il suo scorrere invita a perseguire i propri sogni.
Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway, raccontato da Riccardo Castellana, è l'autunno del protagonista, il suo ultimo bagliore prima che venga raggiunto dall'inverno conclusivo.
Colonna sonora Impressioni di settembre della PFM
Addio all'estate di Ray Bradbury, raccontato da Isabella, è l'autunno degli anziani in lotta con l'estate dei ragazzi che non vogliono lasciar andare.
Colonna sonora musica jazz, soul e discomusic
High & Dry Primo amore di Banana Yoshimoto, raccontato da Elena Sbaraglia, è un autunno dai colori brillanti, caldi, che avvolge personaggi evanescenti, magici, com'è nello stile della scrittrice.
Colonna sonora Autumn leaves nella versione di Eric Clapton
Buone letture!



sabato 17 giugno 2023

Equi-Libri raccolta di racconti al Liceo Keplero

Equi-Libri raccolta di racconti realizzati durante "Scuole aperte il pomeriggio a.s. 2022-2023" di Roma Capitale presso il liceo Keplero con la tecnica di narrazione emotiva Step by step di Magic BlueRay®. Grazie agli studenti del Liceo Keplero, alla referente del progetto e alle persone del territorio che hanno partecipato con tanto entusiasmo. Condivisioni, empatia, scambi di idee e emozioni hanno caratterizzato gli incontri e ci hanno dato la conferma che con giovani così il mondo potrà essere sicuramente migliore.
Buona lettura!